edoardo777 Sucu è un tale che ha prestato i soldi (si fa per dire) a Blazquez. Come presidente conta poco più di Zangrillo.
Caro il mio marpione, la domanda c’era eccome: “In quale contesto si è realizzata l’operazione di dicembre? Ostile rispetto ai vecchi finanziatori? O per esigenza degli stessi?”
Ecco, non proprio una curiosità da bar sport.
Il ruolo di AB è sempre sembrato più rotondo del classico manager ben pagato per gestire alla bisogna. Che sia rimasto a Genova dopo il tracollo dei precedenti azionisti per stipendio e gestione ordinaria convince poco anche me. Non vado oltre, perché delle dietrologie e degli stessi AB e Sucu mi interessa solo ciò che impatta sullo stato di salute del Genoa CFC.
Lo facciano prosperare e lo vendano realizzando un mega guadagno, oppure il primo risponda dei fondi immessi — apparentemente perduti — verso chicchessia. L’importante è che gli interessi dei signori corrispondano ai nostri. E non succeda, al contrario, che divergano come accaduto nel recente passato, quando il Genoa CFC divenne mero strumento per generare affari a suo discapito.
Non ho letto l’intervista di Sucu sul “Sole”, anche se immagino il solito refrain: crescita rumena, orgoglio di essere il primo e fare da ponte, multi-proprietà. A parte che la Romania sta crescendo davvero — e ben venga per il Presidente e il suo patrimonio — io continuo ad aspettare, sempre più impaziente, il mio belin di piano industriale.
Chiaro e misurabile, come pretenderà certamente dai suoi manager che dice di sentire quotidianamente e visitare settimanalmente. E su questo, guarda, ci credo.
Ti assicuro Edo, per esperienza diretta e altrettanto quotidiana, che quando incontro il mio azionista due sono gli argomenti:
- andamento del business (commesse in corso e in acquisizione , margini, rischi, risorse, problemi, opportunità, clienti, fornitori, prospettive)
- risultato economico e patrimoniale in funzione dell’andamento del business e verso gli obiettivi
Ogni tre mesi rendo conto a una ventina di occhiuti kommercialisten (loro sì) che controllano tutto, mentre ogni sei ho a che fare con i revisori che mi spulciano crediti e debiti per ratificarne la veridicità prima di portarli a bilancio.
Il resto delle giornate lavoro con i miei, perché si realizzino — sti belin di risultati di cui sono schiavo — e poterne rendere conto, portando a casa stipendio e premi per me e per i miei.
La notte mi diverto qui sopra 😂
Esattamente quello che succede a Villa Rostan. Quindi, poche musse: dove vogliono andare e con quali risorse lo sanno benissimo.
Nessuno pretende resoconti interni — non sarebbe giusto né produttivo — ma nemmeno la storia dell’orso. Perché senza trasparenza e obiettivi misurabili in tempo reale, nel mondo moderno, non ti affida più nessuno.
Esiste il rischio di confondere i risultati del Genoa CFC semplicemente con gli introiti da calciomercato: “La Società prosegue nella strategia di valorizzazione dei giovani calciatori, con l’obiettivo di incrementarne il valore sportivo ed economico ai fini di una futura rivendita.” (Cit. bilancio copia e incolla da una decina d’anni).
Ma senza consolidamento e crescita del club, il livello dei suoi risultati sportivi — e di conseguenza il valore di base dei giovani che intendi valorizzare — il Genoa e i suoi azionisti non vanno da nessuna parte.
Ce lo volete dire come vi organizzate e impegnate a farlo, quali risorse mobilitate — con parole semplici, ma articolando un ragionamento coerente e completo — o no???!!!