Possiamo solo fare considerazioni e supposizioni, come alcuni di voi hanno giustamente iniziato a fare.
La prima considerazione riguarda l'operazione aumento di capitale con entrata di nuovi soggetti che diventano azionisti in quota parte. Una cosa del genere non si fa senza avere prima consultato gli uffici legali, in modo da mettersi al riparo da possibili rappresaglie. Suppongo che questo sia stato fatto, altrimenti saremmo in mano a dilettanti allo sbaraglio.
La seconda considerazione è su CdA e Assemblea dei Soci, che sono assoggettate ad una rigida normativa di comunicazioni alle parti interessate, quindi Nutmeg (A-Cap) era al corrente di cosa aveva deciso il CdA e di cosa si sarebbe trovata a votare l'Assemblea dei Soci. Ovvero rimozione dei tre membri legati alla proprietà 777 (Nutmeg?) e delibera dell'aumento di capitale con le modalità che conosciamo. Suppongo di conseguenza che avessero la possibilità di bloccare/boicottare quanto deciso e proposto dal CdA, nel quale siede Giudice, che dovrebbe essere figura di loro fiducia. Evidentemente non lo hanno fatto, quindi di cosa parliamo? O sono degli inetti o andava bene loro la strada che è stata intrapresa.
L'ultima considerazione riguarda il Genoa, che è società di diritto italiano, secondo il quale l'operazione aumento di capitale così realizzata è perfettamente legale. Suppongo che A-Cap possa decidere di citare in giudizio qualcuno, ma suppongo anche che l'eventuale giudizio avvenga in Italia.
Queste le mie riflessioni, che prima di postare su QdM ho condiviso con un mio amico ed ex-collega, avvocato specializzato nel diritto aziendale. Senza elementi certi però, si tratta solo di un esercizio di stile, passibile di risultare un insieme di cavolate.
Forza Genoa!