Bortolazzi
VIEIRA SUI GIOVANI. “Mi piace lavorare con i giovani, l’ho fatto a Nizza, al Crystal Palace, allo Strasburgo. I talenti si trovano ovunque, l’importante è creare il contesto per farli giocare, possono crescere solo così, sbagliando. Club e allenatore devono avere la personalità di accettare gli errori, sapere che un giovane ti può far perdere una partita ma sul lungo periodo ti fa migliorare. Non ho paura di far giocare Venturino, Ekhator, Ahanor come ho fatto con Masini. Se l’idea è teneerli? Sì, ma dovremo ricordarci che i momenti difficili ci saranno e bisognerà dargli fiducia per aiutarli. Ed è fondamentale l’equilibrio in rosa con i calciatori esperti che possono togliergli pressione dalle spalle“.
Bortolazzi Poi che le società inizino a farli giocare affiancati da giocatori esperti che li sappiano guidare e li scarichino dalle responsabilità grosse quando arrivano i momenti difficili della stagione (come poteva essere Strootman, tanto per intenderci, o Vasquez adesso). A me piacerebbe che il Genoa e i suoi tifosi avessero questo coraggio. Soprattutto il prossimo anno che sarà un anno ancora di transizione. Ovvio che accetterò di buon grado qualche loro errore, fa parte del percorso di crescita, e di lasciare per strada qualche punto. Ma se fai una squadra che ha in canna 50 punti, se ne perdi 5 o 6 per strada, non succede niente. Ma la squadra da 50 punti devi farla.
Belin, io e Vieira siamo in simbiosi! 🤣