Grifondino . Ma tant'è l'agiografia del dipendente pubblico é come quella per i Napoletani:
Innanzitutto grazie per la risposta.
Come ho scritto tempo fa, parte della mia famiglia di allora e attuale , è dipendente statale, ma questo non toglie e non mi impedisce di far risaltare gli indubbi "agi" che la categoria e il suo massimo rappresentante, non Bruce, gode e si fa ottimo portavoce.
Almeno se non soprattutto verso la mia di categoria
Mi fa altresì piacere, che il linguaggio 98% e 2% 😁sia entrato nel "nostro" piccolo linguaggio comune, e se ti può interessare anche nel mio luogo di lavoro, ho piantato le bandierine, sempre nei limiti del rispetto e di qualche battutina.
Per scelta esclusivamente politica e di principio, provenendo dalla città del Clan degli Avellinesi, (una batteria di politici che se messa in un 3-4-3 vincerebbe campionati come ai tempi della Vecchia Signora☺), ho preferito stare dalla parte del 2% per 32 lunghi anni in un Hotel e ora continuo su un sentiero simile, rendendomi conto "live", che non solo "si è sempre meridionali di qualcuno", ma che si può scendere ancora sotto quel livello di percentuale, fino a sfiorare la cosiddetta e famigerata "soglia di povertà", nulla di più terrificante e realistico di quel che può sembrare, se non lo si vive da dentro.
E solo grazie ad una dipendente statale, che io non sono già, come si dice a Napoli, "a'cartoni", con l'unico dubbio di dover scegliere su quale banca non appoggiarmi ma bivaccare.😰
Quando mi diletto e scrivo su questo argomento, lo faccio non per "chiagnere", vedendo chi sta peggio di me, che ho sempre una ciambella di salvataggio, statale, e mi rammarico con dolore e rabbia, non di come "avrei" e voluto essere, ma dei privilegi di chi beneficia di queste chiamiamole agevolazioni, quali ticket restaurant, smart working e entrate alle 11 di mattina per permessi vari, tra cui allattamento.
Senza considerare le paghe, dettaglio irrilevante😄
Ma ciò e la buttiamo a ridere, spesso mi capita, di vederli alle casse dei supermercati, utilizzare scrupolosamente i vari tickets, usandoli con cura parsimoniosa, attenti al centesimo, allo sconto, all'offerta, fino a pagare la differenza tra l'importo speso e quello del ticket.
Non ho mai visto uno di questi splendidi 50enni , sborsare più di pochi centesimi di differenza, aprendo minuziosamente il portafoglio, sezione spiccioli😁
Uno spettacolo per me esilarante.☺
E ogni qualvolta li noto, mi ricordo una vecchia battuta ovviamente rifacente ad un vecchio film napoletano, in cui, una giovane coppia per appartarsi in auto su una colina , prima di addobbare i finestrini con tanti fogli di giornale, si recò al distributore di benzina:
"Dottò quanto facciamo?", chiese il benzinaio.
"Tremila lire!", rispose l'uomo al volante.
"Attient: s'avesse m'briacà a'machina"☺
In questa scenetta, c'è tutta la mia goliardia sul meraviglioso mondo degli Statali😆
Ciao guagliò.
Ianna