mashiro Altra cosa magari pian piano ti alza il budget stipendi, Cairo penso spenda 8/10 lordi di più per dire.
Stanotte ho lavorate per l’admin 🤣 risultano ben più di 10
il confronto tra Genoa e Torino nel 2023/24 mostra due strategie gestionali differenti ma entrambe depressive delle ambizioni dei tifosi in termini sportivi.
Il Genoa si distingue per una gestione operativa sorprendentemente efficiente:
• Con un fatturato annuo di €117 milioni (stima a partire dai sei mesi al 30/06), ha sostenuto stipendi lordi ai soli calciatori per €32,3 milioni, pari al 27,6% del fratturato – tra i rapporti più virtuosi dell’intera Serie A.
• Anche considerando l’intero personale tesserato (incluso staff tecnico), la spesa salariale ammonta a €44,2 milioni, con un’incidenza del 37,8%.
• Il club ha inoltre dichiarato un EBITDA gestionale di €30,8 milioni, che si traduce in un rapporto costo rosa / EBITDA pari a 1,43x: eccellente sotto ogni punto di vista.
• Ha raccolto 49 punti in campionato (ho preso il 23/24 per essere coerente con i numeri economici) con un rendimento sportivo in linea con una tranquilla permanenza in A.
Il Torino, pur con un monte ingaggi più alto, mantiene un profilo finanziario solido:
• Ha registrato €134,5 milioni di fatturato e stipendi ai calciatori per €52,7 milioni (39,2% del fatturato); stimando anche lo staff, il costo complessivo del personale è di circa €60 milioni (44,6%).
• Il club ha ottenuto 53 punti in campionato, un rendimento comparabile a quello del Genoa, ma a fronte di una spesa salariale più elevata.
• Il punto di forza del Torino è l’equilibrio patrimoniale: presenta un debito finanziario netto di soli €43,5 milioni, equivalente al 32,3% del fatturato.
Il Genoa, come sappiamo troppo bene, è ancora gravato da un debito netto elevato. Per confronto utilizzo quello finanziario di €147,6 milioni, che rappresenta circa il 126% del suo fatturato (contro il 32,3%!). Pur dimostrando grande disciplina nella gestione corrente, operiamo sotto forte pressione finanziaria, e ciò spiega la prudenza salariale e i nostri mercati.
• Il Genoa è estremamente virtuoso nella gestione operativa e nella trasformazione degli stipendi in rendimento sportivo, ma questo è una necessità, imposta dalla pesante esposizione finanziaria.
• Il Torino è meno efficiente nella spesa per risultati, ma beneficia di fondamenta patrimoniali più solide, che gli consentono una gestione meno vincolata dall’urgenza di cassa.
Corriamo per necessità, ottenendo risultati migliori ma rischiando molto di più di sbagliare l’annata, il Torino cammina con stabilità e potrebbe fare molto meglio, ma indebitando la Società se non migliora l’efficienza.
Se il Torino avesse trasformato la propria spesa in punti con l’efficienza del Genoa, avrebbe potuto chiudere il campionato a ridosso della zona Champions League, con circa 80 punti: insomma sarebbe la Talanta dei primi vitelli grassi.
Naturalmente si tratta di una simulazione teorica, che non tiene conto di mille variabili, ma il dato è eloquente: il Genoa ha ottenuto molto di più con molto meno, mentre il Torino ha speso di più per ottenere un rendimento solo leggermente superiore.
PS1:
dedicato al mitico Bortolazzen (lui sa)
PS2:
dedicato anche a chi mena il belino con Prestolini e vezzeggiativi vari. Se uno guardasse i dati,al DS farebbe un monumento… detto che sta rischiando forte a fare le nozze coi fichi secchi.
Se invece continuiamo a fare i poeti e i menestrelli (cosa romanticissima ma foriera di topiche clamorose), perculiamo chi rende per poi magari attaccarci al tram… meditate gente meditate (cit)