ric non è solo quello il tema.
Se ci fai caso l'età media delle squadre si è abbassata: in serie A non esiste squadra con età media over30 e la squadra più giovane del campionato ha età media 24.
Su cui va fatta la tara: il Genoa ha si età media 26 anni ma quanto spostano Leali e Siegrist che sono i 2 portieri e nella top 5 dei giocatori più anziani della rosa?
Il Genoa ha 4 over 30 nei giocatori di movimento: Messias(il più anziano della rosa seguito da Siegrist), Malinovskyi, Ekuban e Sabelli(che chiude il podio).
E ha 5 under21: Otoa, Norton-Cuffy, Amorim, Zätterström e Ekhator.
Squadre con età media molto bassa fanno fatica a difendere in blocco basso: prendi le migliori difese del campionato, ad oggi Como, Roma, Milan, Inter, Juve e Atalanta.
Le 2 che difendono bene in blocco basso sono le milanesi: nel Milan il più giovane di quelli che giocano è De Winter, nell'Inter Bisseck.
Le altre squadre difendono col pallone tra i piedi o comunque tenendoti molto lontano dalla porta.
La Roma è un caso a parte: Svilar sta facendo una stagione monumentale.
Ma il caso scuola di questo concetto è la Fiorentina: su cui l'età media pesa fino ad un certo punto ma c'è un evidente problema mentale e di concentrazione.
Guardati Fiorentina-Torino: sul goal di Casadei, sono 5 vs 2 in area ma non si muovono di reparto per cui sbagliano una lettura "scolastica" su un imbucata facile; sul goal di Maripan fanno anche peggio, mettono Parisi a marcare Maripan su una punizione laterale concessa per un intervento.
Al di là del gran tiro di Banda: il fallo da cui nasce è un fallo di scarsa concentrazione.
Sono goal che un "Genoa di Ballardini" non prende mai.
E lì i cambi incidono il giusto: è un problema anagrafico e di testa.
Non per caso la Cremonese di Nicola è una squadra controcorrente e di fatto l'unica squadra "anziana" della serie A.
Età media 28,3 anni, il titolare più giovane è un 2003(Terracciano) e gli under sono pochissimi in genere.
Tendenza non invertita a Gennaio 🙂
Il fatto che le squadre si ringiovaniscono è sicuramente legato ai 5 cambi ma anche a una questione finanziaria: se ne è discusso lungamente in tema di calciomercato, noi volevamo un difensore over 30 per dare sostanza al reparto, il Genoa vuole che giochino Marcandalli e Otoa. 🙂
O come facevo notare parlando di Marotta e Furlani: la nuova generazione dei dirigenti con gli algoritmi vuole giocatori U25 perché sono calciatori i cui contratti sono più facili da smaltire se non addirittura da rendere profittevoli.
Sulla singola partita anche dei top team, incide: vedi il Genoa che ancora un po' lo sbanca San Siro col Milan e più in generale la quantità assurda di punti lasciati sul tavolo dalle big(Inter esclusa) con le squadre della parte destra della classifica: se non vanno al massimo loro e sei perfetto tu le possibilità di fare i colpacci ci sono.
Poi c'è un tema legato al VAR: il Genoa in 24 partite ha avuto 6-7 episodi da VAR nel finale di partita.
Como, Bologna, Parma, Milan, Lazio, Napoli per citare quelle che mi ricordo sia a favore che contro.
Sempre in tema di concentrazione: oggi col VAR e con l'uso che ne viene fatto una mischia in area di rigore è molto più pericolosa di prima.
Senza VAR o comunque con un uso meno "chirurgico" dello strumento levi Bologna e Napoli dal conto; a memoria anche a San Siro non lo aveva dato in diretta ma comunque poco cambia. Sono il 50% degli episodi.
Stando a quanto visto live dall'arbitro anche a Roma non ti danno rigore, che per altro sarebbe l'unico grave errore del lotto.
I 5 cambi sicuramente incidono sul fatto che la partita cali meno di ritmo: 10 giocatori su 20 di movimento sono sempre freschi, questo comporta uno stress fisico molto ampio per i 10 che giocano.
E sicuramente fanno la differenza sul gap che esiste tra le squadre: il Napoli dalla panchina ha tirato fuori Beukema, Gutierrez, Giovane e Olivera. Ma aveva anche Lukaku e Alisson Santos pronti a entrare.
Tutta gente che al Genoa giocherebbe titolarissima.
Il Genoa ha messo dentro Messias, Ekuban, Cornet e Masini. Forse il solo Masini potrebbe fare il titolare al Genoa oggi, al pari del miglior Messias e del miglior Cornet che però per un motivo o per l'altro siamo molto lontani.
Di gente non entrata hai Otoa, Ekhator e sperabilmente Amorim che vanno con quelle velleità.
Magari a Cremona ti rientra Baldanzi che dovrebbe alzare un po' il livello della second unit, per citare un termine cestistico.
DDR in conferenza diceva la grande differenza tra le squadre coinvolte nella lotta per salvarsi è in panchina; ma sentivo tanti commenti sul Pisa che fino ad un certo punto del suo campionato per 65-70 minuti stava in partita con tutti, poi sui cambi si spegneva la luce.
Un tema è anche che i recuperi si allungano: coi 3 cambi e in epoca "pre-VAR" eri contento di avere 3-4 minuti di recupero, che tutto considerato sono un paio di palloni buttati alla "spera in Dio" e relativo contropiede.
Oggi un recupero di 3-4 minuti è standard, un recupero normale è 5-6 minuti, un recupero lungo è dagli 8 in su.
8 minuti sono tanto calcio, tantissimo.
Ieri sera ad esempio Juve-Lazio tra una storia e l'altra han giocato 1-2 minuti di recupero in più.
Un po' perché era sotto la Juve, un po' perché la Lazio aveva fatto delle scene evitabilissime.
Quindi si i cambi sono tanti ma incidono per una fetta: tanti cambi, tanto recupero, tanti episodi piccoli.
Sicuramente diventa un tema la qualità della panchina e avere 17-18 giocatori forti.
Sulla composizione della rose credo abbia ragione Gasperini: ci vogliono 17-18 titolari e il resto giovani.
Magari una squadra come il Genoa che per necessità deve avere tra i suoi 17-18 titolari dei giovani, può permettersi 2-3 calciatori che fanno più spogliatoio(vedi Sabelli ed Ekuban) ma comunque non di più.
Giocatori nel cuore della carriera come Onana o sono dei titolari da Genoa o non ha davvero senso metterli a contratto.