mashiro Solo i ragazzi del vivaio ti han già fruttato un cinquantello(Cambiaso, Lipani, Ahanor) e mancano altri che sicuramente venderemo(Ekhator su tutti). E ti sto abbuonando il riscatto di Rovella(20 milioni) che tecnicamente fa parte del grano che ha preso post cessione il Genoa.
Belin Mashiro. Il sistema del delinquente l’ho smontato pezzo per pezzo e accetto scianche… perdonami 😉
Il Genoa è stato acquisito prima di qualsiasi intervento, con:
• circa 280 milioni di passività complessive
Di cui oltre 100 milioni di debito erariale, poi transato da Blazquez
Di cui 150 giocatori da smaltire, da cui derivavano 53 milioni di ammortamenti annui e un costo del lavoro allargato da 115 milioni
Questi numeri definiscono il contesto reale.
I 150 giocatori non erano un patrimonio: erano un portafoglio da dismettere, costruito negli anni attraverso operazioni che generavano plusvalenze immediate ma lasciavano in eredità valori contabili gonfiati, ammortamenti sproporzionati e stipendi fuori scala.
Do you remember Sturaro? Operazione a valori non coerenti col mercato, ingaggio elevato, ammortamento pesante. E potremmo continuare facendo la lista che conosci meglio di me.
Costi fissi pluriennali che rimangono anche quando il giocatore non ha più valore sportivo né economico. Paro paro il sistema Girardi/Leonardi.
Le plusvalenze vere ci sono state, così come il contributo del vivaio.
Ma un anno di ammortamenti ereditati supera l’intero valore generato dal settore giovanile.
Il “cinquantello”ereditato che citi te lo bruci con un anno di ammortamenti (53)
E i giocatori “ereditati” che hanno fatto parte dell’OY1 senza Dragusin, Gudmundsson e Frendrup e gli acquisti pronti all’uso per la B dei 777 sono qualcosa di poco diverso da quanto ha “lasciato” Ferrero.
Il tema non è se singole operazioni siano state positive.
Il tema è la struttura complessiva che Blazquez ha dovuto rimettere in equilibrio: una società sovra‑ammortizzata, sotto‑capitalizzata, con costi rigidi incompatibili con ricavi insufficienti e una montagna di passività da ristrutturare.
Non ha senso confrontare una società ripulita dal tribunale con una società con 280 milioni di passività, oltre 100 milioni di debito erariale, 150 contratti tossici e ammortamenti insostenibili
Fortunatamente di là “non funziona nulla da tre anni”, ma qui hanno dovuto ricostruire un club che per vent’anni è stato gestito con plusvalenze di carta, ammortamenti irreali e conti strutturalmente in perdita.
Quella non era una base: era la zavorra.
Fatto apposta? Un’aggravante imperdonabile.
Diversa da Ghirardi? Solo per il fatto di essere parte della holding, non per la struttura dei conti.
Il Genoa CFC - in quanto tale - era il Parma di Ghirardi ma dipendente da Dracula, costretto a tenerlo in vita per succhiargli il sangue.
Saprito Dracula, da lì si è dovuto ripartire per tenerlo in vita. Operazione ancora non conclusa.
Che poi Suçu debba sostenere la responsabilità che si è preso, certo che si…ma belin!