Purple74
Ciao. E allora andiamo a prenderci sto belin di regolamento IFAB, pubblicato in quattro lingue
tra cui prevale l’inglese.
Point B – English
B. Touching the ball with the hand/arm when the body has been made “unnaturally bigger”
A player commits a handball offence when they touch the ball with the hand or arm after making their body unnaturally bigger.
A player is considered to have made their body unnaturally bigger when the position of the hand/arm is not a consequence of, or justifiable by, the player’s body movement for that specific situation.
By placing the hand/arm in such a position, the player takes the risk of being hit by the ball and penalised.
Punto B – Italiano
B. Toccare il pallone con la mano/braccio quando il corpo è reso “innaturalmente più grande”
Un giocatore commette fallo di mano quando tocca il pallone con la mano o il braccio avendo aumentato in modo innaturale la superficie del proprio corpo.
La posizione del braccio è considerata innaturale quando non è conseguenza né giustificata dal movimento del corpo in quella specifica situazione di gioco.
Assumendo quella postura, il giocatore si assume il rischio che il braccio venga colpito dal pallone e che l’arbitro lo punisca.
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Questo è il regolamento, nella parte specifica riferibile al rigore di ieri.
Quindi, secondo il regolamento, se uno tenesse – in un qualsiasi momento della corsa o dell’intervento – l’avambraccio sopra la spalla, sarebbe un “movimento innaturale per rendere il corpo più grande”, non “giustificato nella specifica situazione di gioco”.
La specifica situazione di gioco di ieri è stata la seguente: Martin era sì scomposto, con sto belin di braccio alto nel trovare equilibrio tra corsa e frenata, ma fuori dalla traiettoria della palla che schizza dalla caviglia/stinco di Østigard da 50 cm. Østigard devia la traiettoria della palla da rasoterra al centro dell’area – quale era il cross – a palla alta verso il centrocampo dopo la deviazione.
Definire innaturale il gesto di Martin, ma soprattutto non giustificato dalla situazione di gioco, quando la palla – se non schizzava da un rimpallo ravvicinato – andava a Londra invece che a Berlino, è una BELINATA COLOSSALE sostenuta solo in Italia da degli incapaci, a partire dai vertici AIA, il cui responsabile dovrebbe andare a casa. Tali BELINATE vengono sostenute in TV da altri incapaci che sono arrivati al punto di convincere molte persone che questi sarebbero rigori.
Il combinato disposto tra le milioni di situazioni prodotte dal campo, l’incapacità e la malafede sta generando mostri che rovinano il calcio, sostenendo che un intervento volontario - tra le altre cose violento - di un portiere disgraziato che cicca la palla e stende volontariamente la punta che lo salta non andrebbe espulso, mentre un belinone che corre scomposto fuori dall’azione e viene colpito da una sassata proveniente da un rimpallo a mezzo metro sarebbe punibile col rigore.
E gli viene data pure ragione in nome di un regolamento che, nella PREMESSA FONDATIVA, riconosce che:
• il regolamento NON PUÒ PREVEDERE OGNI CASO
• attribuisce al giudizio dell’arbitro un ruolo creativo MA VINCOLATO ALLO SPIRITO DEL GIOCO
«The Laws cannot deal with every possible situation, so where there is no direct provision in the Laws, The IFAB expects the referee to make a decision within the ‘spirit’ of the game and the Laws – this often involves asking the question, ‘what would football want/expect?’»
“Le Regole non possono trattare ogni possibile situazione, quindi quando non esiste una disposizione diretta nelle Regole, l’IFAB si aspetta che l’arbitro prenda una decisione nello ‘spirito’ del gioco e delle Regole – ciò implica spesso porsi la domanda: ‘che cosa vorrebbe/si aspetterebbe il calcio?’”
Ecco… mi aspetto dal calcio di non vedere tradito il suo spirito (non violentando la dinamica dell’azione ma considerandola essenziale per qualsiasi decisione) non tanto da arbitri fallibili – come sarebbe naturale – ma da una manata di persone che sono state messe al monitor per richiamare un ipotetico arbitro che, SBAGLIANDO, avesse assegnato un rigore come quello di ieri, e non viceversa.
Il fatto che presunti “esperti” lo giustifichino, convincendo pure che sarebbe corretto da regolamento, o che i responsabili dell’AIA vadano in TV a raccontare che è il regolamento a stabilirlo, costituisce un tradimento imperdonabile dello spirito del gioco come stabilito dal regolamento stesso. Tali responsabili sono un danno per il calcio e vanno mandati a casa. Così come venivano mandati a cagare dagli ultimi arbitri che pretendevano di arbitrare nello spirito del gioco come Orsato (per fare un esempio).
Rispondo alla domanda fondamentale della premessa fondativa del regolamento “cosa si vorrebbe/aspetterebbe dal calcio?”: un giocatore che sulla riga di fondo campo calcia la palla volontariamente fuori e viene travolto dal takle del difendente che prenderebbe il pallone in qualsiasi caso se non fosse spedito furbescamente fuori in una situazione impossibile a diventare pericolosa per la difesa, venisse ammonito per simulazione. Sarebbe forse pretendere troppo?… forse, ma i rigori come ieri NO.
PS: nessuna polemica 😘 ma certe cose non si possono leggere… vi hanno ammorbato il cervello.