Domenica ore 12'30 al Ferraris.
La partita è chiaramente delicata, ci si arriva con stati d'animo diversi, classifiche non troppo diverse e tanti temi sul tavolo.
Il Genoa ha avuto quel che cercava: una partita tranquilla che è venuta via facile e liscia, quasi noiosa dopo 3 partite al cardiopalma. Certo alla luce della vittoria del Lecce, un colpo allo Zini sarebbe stato molto gradito.
Ma accontentiamoci di essere vivi a parlare di un campionato che meno di un girone fa sembrava fantascienza.
Tutti disponibili per DDR che con l'esordio di Amorim e Baldanzi ha dato minuti a tutti i nuovi acquisti, pochissimi minuti per il brasiliano, qualcosa di più per il toscano per entrambi ci rivediamo tra 4-5 partite.
Dovrebbe essere confermato il modulo visto a Cremona quindi un 3-4-2-1 con Messias e Vitinha a sostenere Colombo.
Baldanzi non penso sia ancora in condizione di partire dal primo minuto, forse lo vedremo a San Siro la settimana dopo.
In porta il man of the match Bijwol che dopo gli 8 goal delle prime 3 partite riesce a tenere la porta inviolata per 90 minuti e si becca pure il premio da migliore in campo. Dopo tanta sfortuna qualcosa gli torna sulla traversa beccata da Bonazzoli.
Difesa suppongo confermata: Marcandalli è in diffida, Østigård ha sofferto Djuric come prevedibile ma l'ha portata a casa di mestiere, non dovrebbe essere in discussione l'inossidabile capitan Vasquez. Non si segnalano problemi per Otoa e Zätterström.
Sugli esterni penso strutturale il cambio tra Martin ed Ellertsson: lo scarso dinamismo dello spagnolo in campo aperto lo rende vulnerabile in questo 3-4-2-1, l'islandese si fa preferire. A destra scontati i minuti per Norton-Cuffy anche se allo Zini non è stato perfetto.
Mediana con Frendrup e Malinovskyi super confermati, mi aspetto ancora Messias a completare il reparto: finché ha avuto benzina è stato il migliore dei nostri, se Baldanzi sta bene accorcia il minutaggio richiesto al fragilissimo brasiliano.
Per il connazionale di Messias, dopo l'esordio e gli scampoli di partita dello Zini penso che ci sia una panchina magari con spazio nel finale.
Davanti Colombo-Vitinha: entrambi han sofferto la solida gabbia che gli ha costruito attorno Nicola, poche occasioni e nessuna pulitissima. Un plauso a Didi ma una tirata d'orecchie a entrambi.
Segnalo che Colombo ha chiesto il cambio coi crampi, dando minuti a Ekhator al solito generoso ma non troppo brillante.
Non si segnalano problemi per Ekuban e Cornet: dovrebbero essere della partita. Finita anzitempo la stagione di Nuredini suppongo siano Carbone e Romano gli eventuali rinforzi dalla primavera.
La folle partita dell'andata ha messo fine ai 12 mesi genoani di Vieira: il Genoa va in vantaggio con Thorsby, spreca con Ekhator l'occasione per chiuderla, si fa rimontare dall'autorete di Sabelli poi spreca diverse occasioni per vincerla e si fa purgare su corner nel recupero. Nel finale Paleari si supera su Cornet ed Ekuban negandoci un meritato pari.
Altra partita da vendicare, in definitiva.
Il Torino non è in crisi mistica come la Cremonese ma non è sicuramente in un momento positivo: Baroni non ha capito il verso alla squadra e continua a cambiare uomini alla ricerca di una quadra improbabile.
I granata sono la peggior difesa del campionato e sono pesantemente contestati dai loro supporter che nelle ultime 2 trasferte han lasciato lo stadio deserto.
Dopo aver preparato la stagione per giocare 4-2-3-1 anche Baroni è stato costretto come il Genoa a virare su altro, in particolare sul vecchio caro 3-5-2.
In porta Paleari ha scavalcato definitivamente Israel nelle gerarchie: non penso si possa dire abbia dato sicurezza al reparto, qualche colpo comunque l'ex genoano lo ha mostrato. Compresi i 2 miracoli con noi.
Difesa a 3: Coco, Marianucci e Maripan sono i 3 titolari con l'ex Empoli Ismajli primo cambio. Dovrebbe essere Maripan il centrale, Coco a giocare a sinistra e il giovane in prestito dal Napoli a destra. Difesa solida e d'esperienza.
Non mancano i centimetri, occhio al cileno sui corner e i piazzati.
Esterni con Lazaro, Pedersen e Aboukhlal per 2 maglie: dovrebbe giocare Pedersen a destra, Aboukhlal a sinistra con Lazaro pronto al subentro mentre Obrador, oggetto dei desideri estivi di Ottolini, è fuori per infortunio.
Non escludo che sia Lazaro a prendersi cura di Norton Cuffy almeno inizialmente, Aboukhlal infatti nasce come ala del tridente e ha sicuramente mostrato gamba per fare tutta la fascia meno qualità difensive.
Mediana a 3: la cabina di regia ha fatto giri immensi per poi finire sulle minute spalle del turco Ilkhan, giovane classe 2004, anche se per la trasferta di Genova potrebbe essere insidiato da Prati. Al loro fianco capitan Vlasic in goal col Bologna e uno tra Casadei e Gineitis: box-to-box di inserimento e tanti centimetri.
Davanti giocano Simeone e Adams ma occhio a Sandro Kulenović: Duvan Zapata è piuttosto in ritardo di condizione, il serbo è attaccante di centimetri che potrebbe mettere in crisi i nostri, più dei 2 piccoletti che sono comunque temibili ma forse più di facile contenimento per la nostra difesa.
La giornata è croccante: l'Hellas si gioca le ultimissime speranze di rientrare in corsa contro il Sassuolo, in apertura di giornata.
Il sabato offre: Lecce-Inter e Cagliari-Lazio.
Discreta crisi per i sardi che erano con gli uomini contati ieri e che dopo 3 vittorie di fila han fatto 2 sconfitte di fila.
Tutt'altro stato di forma per il Lecce che ha segnato 4 goal nelle ultime 2 giornate e ricucito lo strappo davanti.
Dopo il Genoa tocca a Parma e Cremonese ospiti di Milan e Roma.
Il Parma ha molti punti e affronta un Milan che è impegnato nel recupero col Como, all'andata un beffardo 2-2 con Corvi sugli scudi, chissà che non riesca un secondo sgambetto a Cuesta e i suoi, chiuderebbe ogni rischio.
Roma incerottata contro la Cremonese che non vince da 2 mesi, Gasperini non si può permettere passi falsi e lo schema palla lunga su Djuric non so se è l'ideale contro una squadra strutturata come la Roma, occhio però a dare per spacciato Nicola, è uno specialista.
Match clou della giornata il derby toscano: la Fiorentina ha vinto a Como, viene da un buon cammino e tutti gli esperti della lotta salvezza dicono, da 20 giornate, che la prossima la Viola vince e si salva facile.
Per me le prossime 4 sono quelle in cui i viola per salvarsi facile devono fare minimo 3 vittorie. Vediamo, chiaramente han tutto per farcela e sotto sotto a noi farebbe anche gioco se ce la facessero: affrontare la Fiorentina senza obbiettivi è sicuro meglio che affrontarla con la salvezza da conquistare.
Dall'altro lato Hijlemark ha fatto poco o niente uno 0-0 scialbo con l'Hellas in apertura e una sconfitta di misura col Milan che nasce da 2 ottime giocate dei singoli ma vale la pena ricordare che il Milan ha mancato di chiuderla su rigore.
Per i neroazzurri è l'ultima chiamata: se almeno uno tra Nicola e Di Francesco non fa scherzi una vittoria nel derby oltre a fare morale farebbe anche tantissima classifica.