mashiro un po' di cose a freddo.
Gasperini spero che ieri abbia imparato che differenza c'è tra una provinciale, anche molto forte come l'ultima Atalanta, e una big(o semi big) come la Roma: la sua classica mossa di mettere il ragazzino iper-motivato funziona se il ragazzino in questione gioca nella provinciale, se gioca nella big sono gli avversari caricati a pallettoni.
Venturino titolare, che avrei giurato ci avrebbe fatto goal, è stato un regalo a un Genoa che di regali non ne aveva bisogno.
Nel secondo tempo con Cristante la differenza si è sentita.
Bene il Genoa nel suo complesso, partita gagliarda a ritmi alti: Ekuban un po' in difficoltà su Mancini nel primo tempo, ma è stata ottima l'idea di partire con i due italo-africani davanti, in linea con quella che è la Roma: una squadra molto gasperiniana nei primi 60-70 minuti e molto meno nel finale.
Menzione per Ekhator che non è uscito male dal duello con Ndicka e Mancini, due brutti clienti.
Davvero forte Malen: quando parte non lo fermi, generosissima la partita di Frendrup e Marcandalli che sono riusciti sempre ad andare a rimorchio di Leo e al raddoppio.
Bella uscita di Bijlow su Tsimikas nel finale non a livello della parata di Svilar su Malinovskyi ma comunque notevole.
Preparata molto bene da DDR anche se gli esterni a piede invertito non mi han convinto Ellertsson piuttosto male a parte il rigore conquistato e anche Sabelli, monumentale quando la partita è entrata nella sua zona di confort, cioè difesa con mestiere, meno a uso agio nella prima parte.
Le 2 vittorie casalinghe con Torino e Roma ci mettono in un comodo +6 dalla Cremonese, +5 dalla Fiorentina e mancano 10 partite in cui vanno conquistati 4-5 punti per garantirsi la permanenza in categoria.
Di fatto una vittoria e un paio di pareggi, ancora più al sodo delle 4 partite con avversarie fuori dalla zona coppe(Verona, Udinese, Sassuolo e Pisa) che mancano prima del gran finale ci siamo messi nella comoda condizione che possiamo perderne 2. Per come siamo partiti è più che un miracolo.
Ora chiudiamo la partita senza suicidarci. 🙂