Si gioca Venerdì ore 20'45 al Ferraris.
Ultima partita prima della sosta, il Genoa viaggia a +2 sul girone di ritorno di Vieira che già era stato molto buono: allo stato, dimezzato il gap con la scorsa stagione.
Udinese che dopo lo spavento di un paio di stagioni fa è tornata all'antico: al timone Runjiac, 3-5-2 e campionati anonimi nella pancia del gruppo. Tanti i calciatori valorizzati e qualche passaggio a vuoto.
Torna a disposizione Masini smaltita la squalifica e dovrebbero essere tutti disponibili con l'eccezione di Onana che penso rivedremo al massimo in panchina più facilmente a Torino con la Juve.
In porta Bijlow, l'olandese smaltita la ruggine ha dimostrato perché era titolare della nazionale olandese, sin qui più per leadership e gioco palla a terra che non per parate. Speriamo non ci sia bisogno di vederlo volare.
Difesa a 3, tocca a Østigård sminare il pericolo Davis rientrato in gran forma dall'infortunio suoi scudieri Vasquez e Marcandalli. L'italo-nigeriano è in diffida ma dubito che DDR faccia calcoli.
Sugli esterni uno è Ellerttsson, l'altro vediamo: io mi aspetto minuti per Norton Cuffy anche in vista delle convocazioni in Nazionale ma non ci sarebbe niente di male se restasse al suo posto Sabelli. Più difficile vedere dal primo minuto Martin che nel gioco degli esterni a piede invertito sembra quello più in sofferenza.
Mediana a 3: si riparte sempre da Frendrup, non dovrebbe essere niente di grave per Malinovskyi ma per l'ucraino penso valga al contrario il discorso Nazionale: se non è al 100% parte fuori ci sono le gare di qualificazione al Mondiale e vorrà arrivarci al top: più Masini che Amorim nel caso. Penso possa rientrare dal primo minuto Baldanzi con Messias per il finale.
Davanti mi pare difficile tenere Vitinha al ruolo di super sub, nel caso potrebbe rivedersi Ekhator dal primo minuto che di centimetri con l'Udinese c'è sempre bisogno. Polveri super bagnate per Colombo che sta vedendo sfilare via l'obbiettivo doppia cifra. Tanta lotta per Ekuban con l'Udinese e la Roma ma anche lui sembra impattare meglio a gara in corso.
All'andata il guizzo di Norton Cuffy nel finale ci ha regalato 3 punti che ci han permesso di mitigare gli effetti del trittico Inter, Atalanta e Roma.
Dopo questa partita ci sarà la sosta per le qualificazioni mondiali e poi con la partita di Torino con la Juve si aprirà il rush finale del campionato: al Genoa mancano ancora la matematica e un paio di punti per chiudere la pratica.
Ma testa all'Udinese.
In porta dopo un periodo difficile è tornato il nigeriano di passaporto tedesco Okoye: portiere molto alto, discreto coi piedi, scuola tedesca. Qualche svarione di troppo.
Difesa a 3: dovrebbe rientrare Solet, che era in panchina l'ultimo turno. Con lui in assenza di Bertola, Kabasele ed Ezibue o Kristensen. Solita difesa strutturatissima, tanti centimetri e fisicità.
Esterni: rotto Zanoli che ha terminato anzitempo la stagione, Kamara ed Ekkellenkamp han giocato l'ultima, l'olandese è un trequarti\ala figlio della scuola Ajax può giocare ovunque. Solita bella chiamata dello scouting friulano.
Mediana a 3: l'equilibratore è capitan Karlsson che ha soppiantato Lovric, emigrato nella vicina Verona per chiudere la stagione, è l'umo di fiducia di mister Runjiac. Al suo fianco il giovane Atta: 2 metri tutta tecnica e qualità.
Chiude il reparto uno tra MIller e Zarraga: lo scozzese è un classe 2006, pagato 5-6 milioni, se ne parla come il futuro della sua nazionale.
Davanti gioca Zaniolo che sembra tornato quello di Roma rigenerato dalle ottime grappe friulane, 5 goal e 4 assist per lui e l'anglo-giamaicano Davis che a 29 anni sembra arrivato nella stagione della consacrazione, viaggia dritto verso la doppia cifra. Rivedibile, sin qui, il contributo delle riserve.
Udinese si diceva tornata all'antico: partiti forti, ora caracollano alla meta. Senza Davis han lasciato qualche punto per strada ora sembrano tornati molto sul pezzo e decisi a non regalare niente.
Per il Genoa poco da perdere, va bene un pari, sarebbe straordinario l'1 che porta a 3 le vittorie consecutive e che sulla ruota di Genova manca dai tempi del COVID.
L'entusiasmo non manca e ci manderebbe alla sosta addirittura a +1 rispetto alla scorsa stagione: dopo la partenza che è eufemistico definire a rilento siamo al miracolo.
La giornata dice che: apre le danze un imperdibile Cagliari-Napoli alle 18'30 di Venerdì, noi osserviamo tutto quel che succede a valle essendo i secondi di giornata, si chiude di domenica perché da Lunedì sono tutti a Coverciano da Gattuso per cercare di farsi buttare fuori da Irlanda del Nord e co dal terzo mondiale di fila.
Sabato alle 15 al Tardini di Parma gioca la Cremonese che è chiamata a far qualcosa dopo il disastroso 1-4 casalingo e i 3 mesi senza vittorie. Facile che non sia Nicola a guidare i grigiorossi nell'impresa.
Ci interessano Milan-Torino e marginalmente Juventus-Sassuolo: con un pizzico di ottimismo il Genoa è in lotta con queste squadre per i posti che vanno dal 10imo occupato dai neroverdi, al 15esimo occupato dal Cagliari.
Immagino in risalita rapida le quotazioni della Fiorentina dopo la vittoria di Cremona.
Domenica apre le danze il Como che gioca col Pisa, pomeriggio ricco con Verona-Atalanta e la "meno interessante" Bologna-Lazio, quindi Roma-Lecce alle 18: Gasperini ne ha perse 2 di fila in campionato, mini crisi da tappare.
Sia la Roma che il Bologna come la Fiorentina giocano giovedì in Coppa, le prime 2 contro, l'ultima in Polonia per la Conference a questo punto obbiettivo segnato in rosso da Vanoli e co.
Sono proprio i viola a chiudere la giornata con l'Inter al Franchi: bello comodo per portare i convocati di Gattuso a Coverciano già dalla notte.
La lotta per la B sembra questione a 2 e mezzo per 1 posto: la Fiorentina a questo punto si può solo suicidare, tra Lecce e Cremonese è più aperta soprattutto se i grigiorossi porteranno a casa punti dal Franchi.
Di interessante resta la lotta Champions con Como, Roma e Juve in 1 punto.
E poi la mucca nel corridoio: i playoff mondiali, Gattuso con Bonucci e Buffon ci ha provato in tutti i modi, mille partite viste, cene ovunque in Europa(e in Arabia), motivazioni a pallettoni. Non sarà facile: semifinale a Bergamo il resto vedremo.
Mancano 2-3 punti per chiuderla, anche se vincesse la Cremonese e perdessimo noi, resterebbe il +6.
Margine ne abbiamo.
Dagghe Zena!