Sono 50, 100 anni forse di più che ce lo ripetono:
"Siamo la maggioranza degli italiani".
No tranquilli, non si tratta di politica, ma di calcio, di football.
I tifosi bianconeri chissà a quale titolo e in base a quale censimento a pagamento, asseriscono praticamente da sempre che la stragrande maggioranza dell'elettorato calcistico è a loro vantaggio e che occupano gli spazi e le poltrone più prestigiose e importanti del panorama pallonaro italiota.
Non solo, perchè in base ai titoli vinti, quelli sul campo e quelli dietro le scrivanie dai tempi di Gianni, passando per Luciano e Aldo Biscardi dove alla moviola cambiavano pure le linee del fuorigioco, accampano una superiorità sul campo e sugli spalti a loro detta acclarata.
Dopo i loro innegabili trionfi sul rettangolo verde e nelle stanze del Palazzo, dopo essere stati costretti a cedere qualche trofeo e anche lo scettro di Regina, hanno avuto un paio di mesi fa la brillantissima idea nell'ambito stesso delle istituzioni calcistiche, di istituire una sorta di Super Lega , promettendo a se stessi, alla loro gente e a tutto il mondo che gira intorno ad un pallone, che ci sarebbero stati "grandi vantaggi" per l'intero movimento.
Non solo perchè hanno sottolineato che nel caso in cui non ci fosse stata questa riforma nel sistema calcistico, i benefici sarebbero stati superiori agli svantaggi, e soprattutto il pericolo di rigori assegnati , di gol annullati, di linee sovrapponibili, di fotogrammi utilizzati ad arte, non ci sarebbero più stati , il sistema sarebbe stato migliore e più funzionale rispetto al precedente.
Insomma un miglioramento generale:
Al soldo, più liberi, più belli e più Juventini.
Quando i dirigenti bianconeri lo hanno presentato,erano sicuri che questa loro proposta avrebbe ricevuto un largo consenso anche trasversale, che ne avrebbe beneficiato la nazione, in un movimento tellurico di lunga portata e gittata.
Sono scesi in campo i loro padri fondatori, i loro Iman, anche quelli deceduti resuscitati con le migliori tecniche d'avanguardia sfruttando anche le ultime tecnologie appena create.
Dall'Avvocato a Giampiero, da Cobolli Gigli a fino all'ultimo loro 10 che in una pausa del wifi, ha mostrato tutte le sue gesta, anche quelle quando cadeva da solo tre metri fuori dall'area e il solerte giudice di campo, assegnava un sacrosanto e legittimo calcio di rigore e un portoghese affermò che quell'area quando gioca la Juve , "è di 15 metri"
Quando poi durante la presentazione della riforma calcistica, hanno avuto il sentore e la sensazione che le cose stavano prendendo un diverso cammino da come avevano preventivato e immaginato, hanno addirittura fatto scendere in campo, ma sui palchi i loro big, su tutte le piattaforme, nei loro giornali asserviti , nei podcast seguiti dai giovani, al fine di rilanciare la introduzione della nuova lega, quando si sono resi conto che la vittoria non sarebbe stata poi così facile e scontata.
Quando ieri sera è giunta la notizia che il Board non Peace, aveva perso ed era uscito sconfitto, sono apparsi i vari rappresentanti della Madama.
Il primo è stato Italo Spalletti, il quale abbandonati i toni trionfalistici, "Vinceremo la Coppa Italia con 7 goals di vantaggio ", ha ricordato a tutti che la Juve è sempre la principale squadra italiana, la più titolata , quella con la maggioranza relativa dei tifosi sparsi in tutta italia e che questa sconfitta non lascerà il segno e non preclude il cammino verso i trionfi tutti italiani, campionato e Champions compresa appena si qualificheranno.
Non solo , perchè Italo Spalletti ha ricordato ai distratti che se nel resto d'italia quasi tutti si sono schierati contro questa nuova lega, ma nel solo Piemonte, c'è stata una larga affluenza e il SI all'introduzione della nuova norma , ha riportato un successo in controtendenza con il resto del paese.
Per tutta la serata di ieri e si pensa anche per tutto oggi, si sono succedute le più disparate dichiarazioni dei loro rappresentanti.
Alessandro Del Piero è riapparso con sotto il braccio il libro con il giudice espulso, Evelyn è apparsa al fianco di una statua al museo Egizio , fino all'annuncio finale di John non Mc Enroe, il quale ha annunciato che il giornale caro a Madama poche ore dopo il risultato del voto era stato ceduto nella lontana grecia perchè "l'editoria non è una professione".
Mentre il calcio lo è.
Tra poco leggeremo gli annunci funebri, con i giornali di solito belli e pimpanti, ma da stamane probabilmente listati a lutto con gli immancabili colori propri di Madama.
Ma la Juve si sa non si arrenderà facilmente, si consolerà con "la maggioranza dei tifosi italiani", che "le sorti sono ben salde nelle loro mani" e che "non occorre alcun ridimensionamento".
Lustrando le coppe in bacheca, dimenticando colpevolmente che chi oggi muove i fili, Beppe, è stato uno dei loro, che Andrea il quale mangiava carne in Bisteccheria guarda caso d'Italia, è stato squalificato e inibito, ma soprattutto fanno finta di non sapere che Madama non è e non sarà mai la maggioranza dei tifosi italiani , che il campionato italiano di calcio va avanti e che dopo aver perso la Coppa Italia , perderanno pure il campionato.
Di calcio ovviamente
Ianna