Si gioca lunedì, Pasquetta, a Torino ore 18.
Giornata spezzatino per il rientro dalla sosta: si parte Sabato, si finisce giusto lunedì.
Ci arriviamo dopo la sconfitta casalinga con l'Udinese che ha lasciato buone sensazioni sul gioco e pessime sulla tenuta mentale dei ragazzi, crollati dopo che la quaterna arbitrale coadiuvata dal VAR ha deciso di non darci un rigore.
Il peso specifico di questa stagione si è fatto sentire: tante decisioni dubbie, a volte lette come ingiuste i ragazzi in campo non sono riusciti a buttare il cuore oltre l'ostacolo. I 17 giorni senza Genoa speriamo aiutino anche loro a resettare e ripartire per questo finale.
Tutti a disposizione forse al netto di Cornet e salvo sorprese dalle nazionali che Martedì\Mercoledì vivono il loro secondo giro di partite, decisiva per l'Italia sia in tema Under che soprattutto in tema di grandi.
Il Genoa si presenta allo stadium con Marcandalli, Malinovskyi e Vitinha in diffida.
Improbabile che DDR tenga conto della questione, più facile che tenga conto del minutaggio durante la sosta: Malinovskyi ha saltato l'impegno con la Nazionale per squalifica, da capire se giocherà o meno Martedì, è partito fuori Østigård nella partita di ieri con l'Olanda ma sono possibili minuti.
Mi immagino titolarissimo Ellertsson al pari di Vasquez e ovviamente tanto spazio ai più giovani da Norton a Ekhator che ha anche timbrato.
In porta Bijlow che tornerà dal doppio impegno in Nazionale rinfrancato nonostante gli zero minuti: non si aspettava di tornare così presto nel giro, sa che nel finale si gioca concrete possibilità di mondiale. A Torino è probabile che ci sia da lavorare.
Difesa a 3, Østigård sul centravanti della Juve, probabile che sia il rientrante Vlahovic, con Vasquez e mi aspetto Marcandalli al suo fianco.
Sugli esterni è possibile per non dire probabile il turno di riposo per Ellertsson, volato oltre oceano per gli impegni con la Nazionale, tornerà a disposizione solo Giovedì e ci è molto meno abituato del capitano. Difficile che sia Martin, quasi sicuramente in uscita, a sostituirlo dal primo minuto: più facile la coppia Sabelli-Norton magari con il romano a destra per dare sostegno a Marcandalli che dovrà vedersela col temibilissimo Yildiz.
Mediana che riparte dalla certezza Frendrup, al suo fianco mi aspetto Malinovskyi se non ci saranno scorie nel suo impegno internazionale con Baldanzi a chiudere il reparto. Difficilissimo Amorim, da non escludere un più battagliero Masini. I 15 giorni di riposo dovrebbero aver rimesso in sesto il giovane di Poggibonsi e mi aspetto che Messias torni a fare l'uomo dei finali.
Davanti qualche dubbio in più: al di là della diffida che grava sulla testa di Vitinha mi aspetto un Ekuban titolare al fianco di Colombo, con il portoghese che da subentrante si è dimostrato spesso decisivo con la sua adrenalina. Per il Cobra di Vimercate digiuno che comincia a farsi lunghetto, apprezzabili comunque le prestazioni.
Mi immagino che Ekhator ragionevolmente titolare anche Martedì possa avere entusiasmo alto ma gambe più pesanti.
All'andata fu una zuccata di Vlahovic su corner a farci perdere una partita abbastanza equilibrata: 2 squadre profondamente diverse entrambe con un mister diverso. Il Genoa allo Stadium non mi pare abbia mai vinto ma ci ha fatto spesso buone prestazioni e qualche pareggio utile alla causa.
E' una partita che apre il rush finale, più morbido almeno sulla carta Aprile, meno agevole Maggio ma poi molto faranno le prossime partite compresa la delicata trasferta bosniaca in cui l'Italia si gioca l'accesso al Mondiale.
Il Genoa con le 2 vittorie nelle ultime 3 ha fatto il suo lavoro egregiamente, si tratta di finalizzare senza scherzi: la proiezione per la salvezza dice 34, con 3-4 punti siamo fuori dalla battaglia.
Difficile capire cosa farà Spalletti alla Juve, al di là dei molti convocati, sta cercando di mettere le pezze a un biennio di progetti tecnico-tattici buttati nella stufa.
C'è ancora vita nella rincorsa al 4o posto ma non sarà facile acchiappare i ragazzi terribili di Fabregas.
Tra i pali dovrebbe giocare Perin, il buon Di Gregorio prelevato dal Monza per la sua abilità coi piedi in questa stagione è naufragato e il nostro ex dopo aver chiesto la cessione perché non giocava, ha ribaltato le gerarchie almeno in attesa di fine anno.
Difesa in teoria a 4: con Cambiaso a sinistra, Kalulu a destra, Kelly e Bremer centrali. Tenendo in considerazione anche Gatti, magari al posto di Bremer che è in Brasile con la Nazionale.
Centrocampo a 3: davanti alla difesa Locatelli, che è anche capitano, mediana che viene completata da Thuram e McKennie. Locatelli sicuro gioca titolare Martedì, al pari di McKennie che credo sia pure oltre oceano, non escludo che Spalletti possa dare una possibilità a Miretti.
Davanti a 3: il rebus è sul centravanti, nelle ultime ha giocato Boga dopo aver bocciato David e Openda che han sofferto oltremodo l'arrivo in Italia. Dovrebbe essere tornato disponibile Vlahovic non so se per la maglia da titolare visto il lungo infortunio o solo per uno spezzone, si è rivisto prima della sosta anche Milik. Io dico Vlahovic. Al suo fianco Conceição più di Zhegrova mentre dall'altro lato il numero 10 e giocatore più determinante della squadra, Yildiz che già lo scorso anno a Torino ci ha ammazzato.
Per gli standard Juve non è una super squadra, ma restano comunque molto temibili.
Partita che è eufemistico definire complicata, ma siamo nella condizione di potercela giocare con la testa relativamente libera, manca poco alla meta in termini di punti e abbastanza in termini di partite.
Per come è il calendario mi immagino poco spazio agli esperimenti di qui alla fine.
La giornata parte sabato con Sassuolo-Cagliari: i sardi si sono persi, tanti infortuni, qualche partita sfortunata e un generale senso di appagamento arrivato troppo presto, il margine c'è serve ritrovare i 3 punti. Sassuolo che ha finito in bellezza con un pari allo Stadium e chissà cosa avrà vogli di fare: tutto sommato spero entrino in mood vacanza, visto che poi li becchiamo noi.
Segue un Verona-Fiorentina che ha poco da dire, il dramma viola è (s)fortunatamente finito, l'Hellas è più morto che vivo punti quasi sicuri per Vanoli che aiuteranno a portare a casa la barca e a mettere nel mirino la Conference.
Occhio però: in caso di sconfitta la vicenda si fa sugosa.
Il Parma è "rientrato" nella corsa salvezza con la sconfitta con la Cremonese: segnano pochissimo e incontrano una squadra che segna meno di loro, Cuesta suppongo su indicazione societaria ha rimesso tra i pali Suzuki per venderlo e non è stata una grande idea. Quota 34 sembra comunque sufficiente per dormire sonni tranquilli, anche arrivasse la terza sconfitta di fila con la Lazio pochi drammi in casa Parma.
La quota salvezza dovrebbe alzarsi molto oltre 35 per vederli in pericolo.
La domenica si apre con Cremonese-Bologna, il maestro Giampaolo dopo la vittoria all'esordio ha avuto 15 giorni per plasmare i suoi, per Italiano il campionato è quasi una perdita di tempo ma è presto per le ferie: c'è un quarto di finale di EL da affrontare. Il Mondiale poi terrà alta la tensione di diversi membri della truppa.
Segue un interessante Pisa-Torino: D'Aversa ha rivitalizzato i suoi, 33 punti sono sufficienti per stare relativamente tranquilli ma per Hijlemark e soci una vittoria potrebbe mettere vita nel percorso salvezza.
Resterebbe sempre una strada molto stretta ma comunque con vita.
Pasquetta si apre con un turno che ci interessa, il Lecce ospita l'Atalanta di Palladino che ha poche velleità di Champions e in campionato ha margine dietro(+7) e troppo distacco davanti(-4). Sono ancora impegnati in Coppa Italia, dove potrebbero dare la caccia al trofeo che li porterebbe in EL, un po' come per Bologna e Lazio difficile che sia già arrivato il tempo delle ferie.
Da considerare pure il calendario: Inter-Roma è difficile finisca con una vittoria dei giallorossi, io che il Como abbia vita facile a Udine lo devo vedere tra l'altro con Nico Paz che torna da oltre oceano.
Virtualmente le 4 che ci interessano(Lecce, Cremonese, Cagliari e Fiorentina) possono vincere e dando per scontata la sconfitta a Torino mettere molto pepe al culo al nostro finale.
Realisticamente penso che almeno una tra Cagliari e Fiorentina non andrà oltre la X, più i sardi, e che almeno una tra Lecce e Cremonese tornerà a casa con uno 0.
Però mai dire mai.
Detto tutto questo: il Genoa non vince a Torino con la Juve dal 1991(così dice l'IA, mi fido), non siamo mai andati oltre al pari. Fare uno scherzetto ai gobbi non mi dispiacerebbe per niente.
Dagghe Zena!