Io lo capisco DDR.
In fondo bastava guardarsi un pò in giro e rendersi conto che un posto per rilanciarsi , migliore di Genova e del Genoa , non lo avrebbe trovato.
Certo qualcosa di suo ci ha pure messo, facendo salvare il Grifone con pochi patemi, non facendogli vedere mail il burrone e tenersi lontano fino a spostarsi di un paio di metri dal precipizio.
Certo sarebbe piaciuto un pò a tutti, che nel giorno del commiato dai suoi tifosi quelli che si abbonano al Genoa per fedeltà e amore, per non perdere la prelazione , per mostrare le nuove magliette da merchandising avrebbe osato un pò di più contro il derelitto Milan, facendo una partita "seria"alla Calenda, facendo finta nel primo tempo di giocarsela, per poi vista l'incapacità del Diavolo di fare un'azione degna, di regalare un retropassaggio corto per il nuovo testimonial Barber Shop Proraso di Rotterdam.
Un Leali con i capelli, a patto però di tirargli addosso
Una piccola soddisfazione, un rigurgito d'orgoglio a bocce ferme , un mostrare due graffi di artiglio del Grifone al Milan, sarebbe stato un bel modo di salutare il campionato, i tifosi e darsi l'appuntamento nella prossima stagione ancora in Serie A, che è come non vincere al SuperEnalotto ma di riavere i soldi della giocata.
Fare come la Viola a Torino era indubbiamente troppo.
Mai disturbare il Manovratore, specie se erano due come Furlani e Pavlovic.
Io lo capisco DDR che sceglie di restare a Genova perché non solo "nessuno mi ha cercato", ma perché quello strano valzer di panchine alle alte sfere, non interessa almeno per il momento.
La Nazionale è troppo per lui , traghettare l'azzurro non è ancora nelle sue corde, dato che si sta scegliendo tra due nuove e giovani promesse a capo della Figc, che la sua roma lo ha già tradito e giubilato una volta, che non c'è posto per lui fino a quando ci sarà Merdarini che ha trovato il suo habitat ideale con il peggior connubio possibile città tifosi, club che tra l'altro, ha fatto fuori pure l'ultimo dei gentleman Ranieri, che la Viola e la Dea sono troppo per lui, che i tempi dell'Ostia in B sono lontani e quindi cosa c'è di meglio sul mercato se non il Genoa , per uno step il prossimo anno dal 15esimo al 14esimo posto.?
Io lo capisco DDr che studia di notte insieme al Dg alla ricerca di qualche buon giocatore, di qualche profilo interessante da inserire in una, autorimessa già collaudata, con tante macchine dell'usato sicuro, qualche riverniciata alla carrozzeria mezza arrugginita , un paio di cambi d'olio e pezzi di ricambio.
Tempo che faccia l'alba e si chiama il boss rumeno, quell'imperturbabile signore in tribuna , ben incappucciato e riparato, lontano dai riflettori e dagli sportelli bancari che sembra un'ospite della Tribuna Vip con accrediti per gli over, chiedergli se si dispone di qualche cifretta per prendere quel giocatorino che sembrerebbe di buon prospetto.
E quando dall'altra parte del telefono gli dicono di no, oppure gli fanno sempre di no con la testa, si va alla Primark per qualche buon capo a poco prezzo, si aspetta gli sconti dell'Ovs che non è un a squadra rumena, oppure i saldi di fine stagione e mercato, sempre che non si raccatti qualche mezzo infortunato da rimettere in piedi alla celeberrima Casa della Salute ex Riattiva.
Io lo capisco DDR che forse avrà fatto pure male i suoi conti , in quanto al Genoa c'è la sindrome degli allenatori del secondo anno, vedi Pippardino e Viera, perchè basta poco a qualsiasi tifoseria far passare i presunti idoli, condottieri o gladiatori che siano, dagli altari del sacrato alle ultime fila della chiesa, dalle stelle alla stalle," dall'Uno di noi" alla parentesi quadrata temporanea.
In fondo DDR il suo lo ha fatto, gli esoneri sono stati dimenticati, lui dalla barba alle e conferenza stampe in cui "lo ascolterei per ore" ha dato e detto, lui la conferma se le è meritata, e la parola data al Genoa vale più di una qualsiasi chiamata di una presunta grande appena due gradini in più della l'atavica mediocrità del Genoa.
Dovesse passare indenne il mese dei morti, mangiare pure il panettone di Panarello e portare in acque sicure il Genoa anche il prossimo anno, DDR avrebbe fatto la sua trafila, portato a termine la sua missione, gli esami di riparazione li avrebbe finiti e potrebbe pure aspirare a qualcosa di meglio e di più ambizioso.
In fondo è sempre un romano.
Io li capisco i Genoani che quest'anno si trovano ancora nella loro condizione ideale:
Il Genoa in A e il Doria in B, noi alla ricerca di ridurre il debito come Giorgetti al governo, loro a trovare fondi per sopravvivere.
Qualcuno firmerebbe pure stando così le cose per sempre.
Io li capirei pure i Genoani che avranno letto Peter Handke e il suo libro pià famoso , non quello "Prima del calcio di rigore", che di Soriano non ha nulla a che vedere.
Gradirei solo sapere se si son limitati al titolo bellissimo e struggente, oppure hanno letto pure il testo.
Perchè qui e nel libro si parla di infelicità e nessun desiderio, di morte e suicidi della cosa più bella che ognuno di noi ha, che ha avuto e che potrebbe non avere più.
Ianna