Società voto 5: il mercato estivo a budget 0 è stato disastroso, la scelta di tenere obtorto collo Ottolini già promesso sposo alla Juve ma senza fidarsi più che discutibile, qualche buona intuizione in termini di marketing\merchandising: bene spingere forte sul binomio Genoa+Musica, carina l'idea della seconda maglia legata alle radici britanniche del club almeno in termini di risultati, bene gli store ad Aereoporto e a Banchi; qualche giro a vuoto: la quarta maglia di quest'anno brutta, lo store a Banchi in ritardo abbastanza clamoroso. Molto male il femminile che retrocede rovinosamente con il budget più basso della categoria a dire della DS, bene il settore giovanile maschile che piazza quasi tutte le squadre ai playoff, 6 elementi in U21 e anche quello femminile con le ragazze che tengono la categoria. Desta fiducia l'arrivo di Diego Lopez e quello dell'ottimo DDR, più di qualche preoccupazione la latitanza dei vertici su tutti i tavoli: nessuno parla in Lega, nessuno parla ai tifosi. Il bilancio sembra in miglioramento, il mercato invernale un barlume di speranza. Tengono la categoria comodamente e questo è comunque lo scopo. Insufficienti nel complesso.
DS voto 5.5: Ottolini sbaglia tutto lo sbagliabile pur nell'ambito di un budget risicato dalla coppia dei portieri, al trittico di trequarti, alla mediana affidata a Masini-Frendrup, rivedibile anche l'accoppiata della difesa a 4, il 4-2-3-1 non può funzionare, non riesce a convincere Vieira a lasciar andare Cuenca, Fini e Venturino che perdono quasi tutto il girone d'andata, discreta l'intuizione Ellertsson che è un prezioso jolly; meglio Lopez: ottima la scelta di De Rossi per sostituire Vieira, il budget a disposizione nel mercato invernale lo concentra su Amorim e sul riscatto di Østigård, rapporto qualità prezzo positivo anche per Bijlow e per Zätterström. Discutibilissima la scelta di perdere il controllo su Venturino, buona idea di puntare, in sinergia con Trapani, su giovani talenti già in giro per le serie minori italiane: DDR da presidente dell'Ostia Lido conosce la categoria e ha dato la giusta spinta.
Nel complesso pur con un budget limitato qualche pasticcio di troppo.
Mister: Per Vieira un 4 insufficiente su tutta la linea, chiude la 24/25 in modo balneare ma nonostante questo sbaglia quasi tutte le opzioni possibili in termini di scelte puntando su giocatori non pronti, tiene troppa gente in rosa col risultato di non far giocare i più giovani, Onana e Cornet si rivelano più dannosi che inutili, buon peso perde lo spogliatoio vera anima del biennio Gilardino; Per DDR 6,5 sufficienza piena per l'ostiense, conferenze stampa che sono masterclass, ricompatta il gruppo accendendo il motore principale della salvezza, tatticamente ha alcune buone intuizioni, valorizza diversi giocatori della rosa; nel finale prova a tenere tutti sulle spine ma non ci riesce troppo, ha il merito di non sbragare e soprattutto di salvarsi in anticipo. Altre cose IMHO han funzionato meno: gli esterni bassi a piede invertito maluccio, convince poco Colombo nel 3-4-2-1, forse un po' timido nel lanciare i giovani che magari avevano più fuoco dei veterani nel finale di stagione. Si gioca molto con Baldanzi, i lampi del ragazzo sono buoni, ci sta l'investimento, si vede pochissimo: da capire se lo ha gestito o no.
Squadra, la divido per reparti. 🙂
Portieri: Bijlow più di qualche scarabocchio nelle cose da portiere ma la gestione della difesa migliora sensibilmente con l'olandese, per Leali più di qualche difficoltà nel gestire le richieste di un portiere moderno, Sommariva incolpevole quando chiamato in causa. Nel complesso voto 6: raro che ci mettano delle toppe decisive per il risultato, nel caso più Leali di Bijlow ma comunque se porti a casa la stagione è anche merito loro.
Difesa: Zätterström, Otoa e Doucuré giocano pochissimo, perché Vasquez, Østigård e Marcandalli sono dei cannibali. Capitan Vasquez fa una stagione diligente, soffre un po' i gradi da capitano e nella 4 col norvegese si trova poco, a 3 meglio; Østigård piazza alcune capocciate decisive e nel girone di ritorno alza il livello del rendimento facendo alcune partite sontuose, Marcandalli parte maluccio poi trova fiducia e minuti col cambio mister e chiude una stagione in crescendo, ieri un po' leggero su Banda in occasione del goal. Rendimento alto, voto alto: per me 7 pieno a tutto il reparto.
Esterni: Ouedragro entra nelle rotazioni che la stagione è già indirizzata verso il lieto fine, Martin sparisce pare per questioni contrattuali e Norton per qualche infortunio muscolare gestito con cautela estrema per ragioni di mercato. Per lo spagnolo stagione solida a 4 fa un po' fatica con le richieste di Vieira, a 3 si ritrova ma soprattutto su punizione trova assist pesanti, segna anche un gollonzo a Cagliari che fa classifica, nel finale di stagione molla un po' il colpo e accusa le beghe contrattuali; per Ellertsson stagione solida, ha qualità ed è un coltellino svizzero dove lo metti può giocare, se si allontana dalla porta avversaria perde molta qualità; per Norton-Cuffy inizio devastante di stagione in cui è tra i pochi a salvarsi dal naufragio, nel girone di ritorno rallenta un po' e sparisce, facile che le voci di mercato che lo volevano già fuori a Gennaio lo abbiano destabilizzato; ultimo ma non meno importante Sabelli, parte quasi nel dimenticatoio, trova minuti nella seconda parte di anno sempre solido e affidabile, si toglie lo sfizio di vincere un premio MVP che prende con la solita ironia. Nel complesso voto 7 pieno.
Mediana: Onana è oggetto del mistero, Grossi ha pochi scampoli perché tutto il reparto poggia sulle possenti spalle di Frendrup, sul dinamismo di Masini e nel finale sul tentativo di adattare alla serie A il brasiliano Amorim. Tutto questo però è corollario alla stagione sontuosa di Malinovskyi, parte infortunato con i postumi dell'operazione della scorsa primavera, rientra in pianta stabile in prima squadra col Sassuolo e lascia subito il segno, pesante il rigore a Udine dopo tanti errori di fila e magico il suo goal col Bologna, riscatta in 4-5 mesi 3 annate oggettivamente incolore. Peccato per il goal diretto da corner sfiorato all'Olimpico. Saluta a metà anno Morten Thorsby, centimetri e simpatia mancheranno, controllo di palla nel complesso probabilmente no: ne avremo un buon ricordo nonostante il passato blucerchiato. Nel complesso voto 7.
Trequarti: impossibile non citare Stanciu, Carboni e Grønbæk che partono per guidare la carica e finiscono tutti fuori dal perimetro rossoblù nel mercato di Gennaio tra prestazioni dimenticabili e prestazioni che purtroppo ricorderemo(leggi alla voce rigore al 90esimo), ma è impossibile non citare Cornet che concentra in pochissimi minuti un corollario di disastri che nemmeno negli anni di Preziosi ho mai visto concentrato su un solo calciatore. Ingiudicabili Cuenca, Venturino e Fini incomprensibilmente tenuti in rosa ad Agosto e mandati a giocare a Gennaio, pochi scampoli. Bene Messias: che trova la sua dimensione come giocatore da mezzora nel finale e ci regala diversi punti con quel poco di calcio che rimane nelle sue gambe; benino Baldanzi, gioca poco ma nel poco fa vedere che per personalità e qualità in questo Genoa può essere un leader tecnico e morale, con Pisa e Torino fa dei partitoni e nel complesso di un girone di ritorno vissuto più in infermeria che sul campo da gioco tanto basta. Difficile inquadrare Vitinha ma lo considero tra i trequarti visto che è uomo ovunque, anche lui come Martin fa fatica a trovare una quadra con Vieira e le sue richieste, risorge con De Rossi, parte centrale del campionato in cui è davvero l'uomo in più, gran goal in quel di Verona e tante giocate fastidiose, segna pochissimo ma il lavoro è molto. De Rossi scherzando dice che è un terzino con la 9, non che abbia tutti i torti, anche per lui come per Messias e Malinovskyi la stagione migliore da quando è qui. Esordio anche per Carbone, manca l'appuntamento Romano. Nel complesso voto 5.
Attacco: ingiudicabile Nuredini che ha pochissimi minuti; il più facile è Ekuban, che fa la stagione di Ekuban, tanti fastidi piccoli o grandi, rispetto alle altre annate trova più continuità coi suoi delicati muscoli, l'euro goal col Bologna è il manifesto di un giocatore che ha colpi notevoli e partite in cui lo sostituiresti appena entrato, sempre sorridente e solare anche questo un pregio; l'intermedio è Ekhator: alla sua seconda stagione tra i grandi alterna guizzi da fuoriclasse tipo il goal di tacco a Napoli e la sgroppata che vale il rigore a San Siro al 90esimo ma anche il fallo che si conquista col Parma in casa o il bel goal di prima intenzione a Pisa, a giocate da ragazzo ancora non pronto per certi palcoscenici: si divora il 2-0 a Torino col Toro, colpisce troppo centrale col Parma in casa su un bel colpo di testa e col Milan sbaglia da solo davanti al portiere un goal fattibilissimo. Segna comunque più dello scorso anno, si conquista i galloni da titolare in U21 per la precaria assenza di Pio Esposito ma vincendo il duello a distanza con il più quotato e sponsorizzato Camarda. Buona stagione per lui e viatico per la prossima che deve essere di consacrazione: può fare doppia cifra, attenzione. Il più difficile da giudicare è Colombo, arriva tardissimo e in condizioni fisiche e mentali rivedibili, parte in modo disastroso dimostrandosi totalmente inadeguato al 4-2-3-1 e nell'arco della stagione fatica ogni volta che è da solo a fare da terminale offensivo, quando gli ronza più vicino Vitinha alza i colpi con goal pregevoli(col Verona e col Cagliari) e buone prestazioni. Finisce abbastanza in calando, con un ultimo squillo a Pisa su rigore che gli vale parecchi rimbrotti da compagni e mister, luci e ombre per lui, per certi aspetti più ombre che luci mi viene da dire.
Direi un 5,5 al reparto.
MVP della stagione Østigård.
Giocatore più Migliorato Marcandalli.