SalvatoreDivelto
SalvatoreDivelto Ci sono cascato di nuovo.
“I tanti rifiuti, le promesse dette a mezza voce, i tanti no, le speranze illusorie di cui m'ero per tanto tempo nutrito, i nuovi tentativi, che ogni volta si dimostravano vani, avevano fiaccato il mio coraggio.”
Se e dico se una società di Serie A, non riesce a coprire una cifra nell'ordine dei 15-20 milioni , se un proprietario di una società professionistica non rinuncia ad incassare 15 -20 milioni tra cash e contropartite, se l'ennesimo prodotto del vivaio al primo battito di ali non gli insegna a volare ma gli toglie il nido che gli aveva costruito , che proprietà è , che serietà di affidabilità, prospettive di crescita e di ambizioni può avere, se non navigare e vivacchiare nella eterna mediocrità?
"Seduto su quella panchina riflettevo a tutte queste cose e la mia amarezza contro Dio per le sue angherie andava via via crescendo. Se credeva di accostarsi a me e di rendermi migliore torturandomi continuamente e seminando sulla mia strada una sciagura dopo l'altra, s'ingannava un pochino"
L'indignazione a braccetto con lo scoramento vanno a braccetto, ma durano il tempo di un respiro come quando vai dal dottore a dire 33.
Uno scrollo di cellulare, un girare pagina del giornale.
Non c'è più spazio per quello, figurarsi per le le sollevazioni di piazza o virtuali.
Non ci si mobilita per la Palestina lo si dovrebbe fare per un giocatore?
Roba da medioevo, di altri tempi, morti e sepolti.
Subentra però la cosidetta duplicità:
Quella di vedere la utilità dell'operazione sotto il profilo economico (meglio un uovo oggi che la gallina domani),e soprattutto di non vedere più quelle potenzialità calcistiche che fino a ieri sera erano palesi ed evidenti.
E' come un fiore che dal fioraio è bello virgulto e dopo tre giorni è brutto e appassito.
Forse ricorderemo che lo abbiamo comprato.
E se c'è stata la vendita a tempo di record ,non è stato per una tua esigenza di bilancio,ma per l'altrui società a cui abbiamo aperto la porta, steso un tappeto rosso, offerto un vinello della casa e accettato le loro condizioni in nome del loro bilancio che urgeva di essere risolto ben più velocemente della nostra misera voce attiva.
C'è , esiste ancora una nuova forma di vassallaggio senza sprofondare nella prostazione?
Se la società ha venduto , Dan Misciu non sa nemmeno il nome di battesimo del ragazzo, lo ha fatto per inchinarsi e assoggettarsi alla Vecchia Signora grazie "ai buoni rapporti", perchè 15-20 milioni non è in grado di coprirli o rifiutarli, fregandosene del "futuro capitano della stella", del "ragazzo genoano e genovese che cantava i cori della Nord".
Sotto sotto sperano pure che il giocatore si rilevi un fiasco per poter dire,
"Abbiamo fatto bene a venderlo all'epoca, almeno ci siamo comprati un set di bombole di ossigeno"
Un nuovo proselitismo, una nuova frontiera si afffccia da un paio di anni sull'orizzonte rossoblù:
La duplicità.
Vedere ,intravedere , cercare soluzioni solo apparentemente nascoste ma che serviranno a migliorare, domani, dopodomani, tra un bilancio e l'altro, tra una plusvalenza e l'ingresso di nuovi soci bloccati alla frontiera.
"Mentre scendo per la strada mi volto qualche volta a guardare le finestre della sala.
Poi le case escono dalla mia vista."
Ianna