MAU69 ma non è che basta il nome.
E vale al di là dell'Italia: lo scouting e i dati portano tutti ad avere opportunità in egual maniera, ci sono ragazzi figli di melting pot culturali che hanno anche 3-4 opzioni da cui scegliere(pensa a Koleosho per dirne uno) ma anche e più banalmente paesi avanzati e ricchi in cui l'allenamento e una struttura fisica di base bastano e avanzano per creare nazionali competitive.
Il resto la fa una buona organizzazione e un po' di culo: Haaland è culo.
Ma una squadra come la Norvegia che tiene in panchina 3-4 giocatori di A senza colpo ferire più che del livello del campionato è indice del loro valore medio.
La Danimarca non convoca Frendrup.
Ma tu pensa alla prossima Italia: Ekhator, Marcandalli, Fini, Ndour, Kayode, Chiarodia, Okoli, Wiafe, Elimhoigale, Idrissou..per dirne sparsi tra le varie nazionali di più livello, han 2-3 opzioni sul tavolo.
Vuol dire che quei ragazzi, se non li chiami tu vanno da altre parti, Volpato e Circati sono in Australia.
Brahim Diaz è marocchino come me, Hakimi idem.
Ma al contrario se levi Rabiot e un paio d'altri, tipo Digne, francesi nella definizione anni '70-'80 dei francesi non ce ne sono: Cherki, nuovo fenomeno transalpino, aveva anche l'Italia tra i passaporti di eleggibilità.
Ci sono un botto di fratelli a sto mondiale e una quota incredibile sono con nazionali diverse.
Si chiamano Brasile ma era noto che non fossero favoriti, speravano(io pure) nella magia di Ancelotti ma altro che bacchetta magica.