Forse non ce ne rendiamo ancora conto, perchè tendiamo a sminuire la portata e la dimensione.
Oppure siamo distratti da altro, immersi nella stanza dell'egoismo e nell'androne del qualunquismo, non credendo di come il fenomeno si stia paurosamente allargando, potendo raggiungere scenari che pensavamo inimmaginabili o non più ripresentabili.
Altro che semplificazione rarefatta.
Ci dicono come un ritornello di una canzone , che "quei tempi" non torneranno più, che gli eredi di quel periodo non sono più gli stessi, che la verniciatina di grigio ha sbiancato l'obsoleto classico nero.
In fondo a pensarci bene , a studiare la storia e quante volte sono andati ai ponti di comando da soli o in centrista compagnia, l'Italia e la sua popolazione è sempre stata di indole destroide, basta ricordare il suo inglorioso ventennio, le alleanze strategiche e naziste con cui si alleò, fino al più classico dei tradimenti dalla sera alla mattina.
La sete di vendetta, o per dirla in politically correct l'emarginazione politica da cui la destra italiana è venuta finalmente fuori, la rivincita nelle urne e si spera non più sul campo con annesse leggi razziali tra tante "cose buone", è stata ben servita da tutti i commensali e dalla Maitre , erta a pontista, elevata a statista, ma con il tono e l'arroganza inequivocabile di una Assunta qualsiasi senza nemmeno una laurea e con un misero diploma alberghiero.
La Meritocrazia al Potere.
Basandosi sulla richiesta che viene dal Popolo, di più sicurezza e meno migranti, come se a delinquere fossero solo gli stranieri e a lavorare in luoghi in cui gli italiani non vogliono andare nemmeno più i meridionali, i cosiddetti "stranieri" di una volta ora riqualificati Italiani , hanno eretto la loro fortezza , costruito le fondamenta demagogiche ed alzato le loro barricate per difendere il fortino riconquistato.
La voglia di sicurezza e il grido di battaglia "Prima gli Italiani" , sono stati solo l'inizio, il detonatore silenzioso.
Il resto è venuto solo pian piano e poco alla volta con "la spinta dal basso".
Cambiare le leggi elettorali con le preferenze e capi gruppo bloccati, Premierato paventato per far decidere al popolo il Boss alla Milei o alla Orban, sdoganamento per il Colle finalmente a mano destra come se il Picconatore fosse stato il direttore dell'Unità, lenta e graduale rivisitazione dell'Università e del corpo insegnanti additati di essere dei fomentatori di ideologie desuete e criminali, occupazione silenziosa di spazi editoriali e poltrone televisive, decreti legge ad ogni sussulto o avvenimento, risultati esaltanti e presunti sull'occupazione ottenuti con assunzioni in crescita solo per gli over 50 , con giovani sempre più in fuga verso l'estero, al panorama mancava un tassello , una pedina importante che l'Italia, questa coalizione non aveva ancora:
Uno ancora più a destra della destra.
Dipinto come un aspetto folkloristico all'inizio, scambiato per un Fabio Volo qualsiasi quando vendette 700.000 copie del suo mondo al contrario, attribuitogli al massimo di un 3% nemmeno utile per la soglia di sbarramento , ecco che il Generale , prepensionato a dovere e sposo di una che non è di Bassano del Grappa o di Sondrio , va a riempire la casella mancante italiana che già esiste in Germania con la Weidel , in Spagna con Abascal , in Inghilterra con Farange e volendo con l'uomo dai capelli bruciati negli Usa con tanto di Ice.
Raccattando uomini e idee di nostalgici, riciclando teorie falsamente desuete e proposte future adottabili, utilizzando slogan e parole del passato come la Decima Mas e volendo abolire la legge sul Femminicidio, l'uomo al contrario ha capito che lo step successivo , la richiesta piu o meno insita del Popolino è la stessa di quella dei suoi colleghi in Europa:
Remigrazione.
Era quella che mancava ed è quello che vorrebbero chi pensa che "gli immigrati siano tutti sporchi ladri e cattivi " e che "tolgono il lavoro agli italiani"
Su questo tema e su questa follia inattuabile alle soglie del 2030 , per una minima base di civiltà e di progresso intellettivo, di senso di ospitalità , o almeno di mancanza di forza lavoro, fonderà la sua idea e isserà la sua bandiera.
Chi invece non aveva pensato a questa nuova forma di elettorato, a questo bacino di utenza possibile e redditizia, si è sentito prima sorpreso poi scavalcato dalla proposta e dalla prospettiva, trovandosi di fatto spiazzato , come se a guidare la sua auto che pensava fosse già veloce, sulla sua corsia, ne vede sfrecciare una nuova, più veloce , più potente, di color nero come la pece.
Sorpassando pure a destra.
Per assurdo potrebbe capitare che chi ha preso le redini del paese da 4 anni , al confronto del "peggio che avanza", potrebbe risultare se non migliore il meno peggio, con la prospettiva di vederli ancora al potere, magari insieme a loro e con una base elettorale pure aumentata.
Insomma dei moderati di destra con capigruppo uno che si vestiva da nazista, e un altro che godeva nel vedere gli arrestati nella camionetta della penitenziaria.
C'è il pericolo serio e concreto che coloro che avevano deciso di farsi ripitturare la stanza , al confronto di chi la decanta e la dipinge di tetro nero, possano passare per moderati, per una legittima destra di governo e di stabilità. e per questo rincorrono, si affrettano a colmare il divario, copiando le idee e le strategie , non dissipandosi più nell'ambiguità e nel vacuo, differenziando apparentemente posizioni che se non solo uguali risultano essenzialmente simili e ora estremamente utili.
La rincorsa alla propaganda è appena iniziata, la corsa alle poltrone pure .
Il nero non è il colore che snellisce, ne il colore del lutto.
E' il colore politico che avanza , che assorbe e copre tutto.
E' l'inizio della fine per chi vuol restare e l'inizio della lotta per chi vuol vivere.
Ianna