Namaskar61
Ciao grande Alfredo,
le domande che poni sono, come sempre, ben centrate e meritano riflessioni serie. Provo a sintetizzare le mie considerazioni, premettendo che si tratta di una materia iper-specialistica, e io non ho le competenze tecniche per entrare nel merito giuridico profondo.
Il valore di una quota societaria si misura eccome anche su parametri sportivi, gestionali e reputazionali. E un giudice civile, con l’aiuto di periti, confronterebbe senz’altro la situazione del Genoa prima e dopo l’aumento di capitale.
Proviamo a immaginare le due posizioni in causa.
A. Genoa CFC (Șucu/Blasquez)
A dicembre 2024 il club era in crisi: rosa svalutata, investimenti bloccati, rischio retrocessione, nessun acquirente portato da Moelis. Oggi, dopo l’ingresso di Șucu, la situazione è oggettivamente migliore: categoria mantenuta, ricapitalizzazione, valorizzazione dei giovani, crescita di abbonamenti e merchandising. Il valore del 23% detenuto da A-CAP è più alto oggi di quanto fosse nove mesi fa.
B. Replica di A-CAP
Preso atto della legittimità formale dell’operazione, A-CAP potrebbe sostenere che avrebbe agito come Șucu se ne avesse avuto la possibilità, e che l’investimento originario da 150 milioni è stato vanificato. Il nodo non è la rivalutazione della quota, ma la presunta svalutazione complessiva della società nel passaggio.
Per ottenere un risarcimento, A-CAP dovrebbe dimostrare che l’aumento è stato strutturato per escluderla, che la valutazione del club è stata artificiosamente abbassata, e che il danno è causato direttamente da questa operazione.
Ma, dando per scontata la conferma delle sentenze preliminari, sarà difficile dimostrare che l’esclusione sia stata intenzionale o lesiva, visto che A-CAP poteva partecipare e ha scelto di non farlo. La crisi del club è figlia della gestione 777/A-CAP, non dell’ingresso della nuova proprietà.
È vero che in altri casi ci sono stati risarcimenti per aumenti di capitale contestati, ma solo in presenza di abuso di maggioranza, diluizione ingiusta o svalutazione artificiosa.
La questione del risarcimento, e della sua eventuale entità, si giocherà tutta su questo punto: l’operazione ha salvato valore o lo ha distrutto? Se un danno c’è stato, è interno, oppure imputabile a Șucu?
Per quanto posso capire io, caro Alfredo, non butta benissimo per A-CAP. La causa, se ci sarà, servirà più a negoziare una buona uscita che a ottenere un risarcimento fondato. E il valore attuale della quota, paradossalmente, è stato preservato proprio da chi oggi rischia di essere chiamato in causa.
Vedremo. Dal nostro punto di vista, prima definiscono e prima finiscono le (giustificate) scuse per restare nel limbo.