4Mazzi io però lo separo benissimo.
Io penso che una quota parte dei ricavi del Genoa, diciamo il 25%, dipenda dallo stato d'animo dei tifosi genoani.
Dipende dal clima che si respira intorno alla squadra quanti punti fai: 30 mila che cantano con una certa spinta fan dei goal e quindi dei punti, ma anche permettono di giocare in un certo modo, più combattivo ma anche più rilassato durante le difficoltà.
Ma anche essere 30 mila, fare 10-12 milioni di vendite del merchandising, consentire al Genoa di avere 2/3 store in città più altrettanti sparsi in regione, di cui uno multi piano in Piazza Banchi dipende dallo stato d'animo dei genoani.
Preziosi a Blazquez disse, parole dell'AD mica me le invento, che lui il merchandising per il Genoa non lo faceva perché non se ne vendeva con 6 mila maglie vendute in 1 stagione. Blazquez quelle maglie lì oggi le vende in un weekend di promo a Natale.
E in quel 25% ci metto anche percentuali di plusvalenze, sponsor ma anche ricavi dei diritti TV.
Quella roba lì, te lo ripeto, dipende dal fatto che la Sampdoria è ultima in serie B e sta facendo la replica del Genoa di Canal. Non da Ricciardella e nemmeno dal geniale SMM.
Non rendersene conto è un errore clamoroso, perché è bastato guardare con mezzo occhio la classifica a Ottobre per finire le partite con andate a lavorare e i razzi in campo.
E se i razzi puoi dire che sono roba da ultras, la bava alla bocca era di tutto lo stadio.
Colombo è andato a 5 centimetri da non poter più giocare al Ferraris, per quanto lui faccia il carro-armato che lavora e passa sopra agli errori, il Ferraris è un catino e Genova un paesone.
Ci vuole poco a finire che vai al Supermercato con il cassiere che ti insulta e il macellaio che mentre ti taglia la bistecca con una scimitarra ti dice che se non ti salvi ti viene ad acchiappare a casa.
Poi me lo racconti il 23enne di Vimercate con la fidanzata influencer in prestito dal Milan con che testa ci va a lavorare a Pegli e a giocare allo stadio, dopo aver visto uno con una mannaia guardarlo serissimo e dirgli se non vi salvate v'ammazziamo. E bada che so essere successa una scena non troppo lontana da questa, ovviamene non a Colombo ma non in un passato così remoto.
Se tu questa cosa non te la chiarisci tra dirigenti, finisci in B con la gente che ti viene a cercare in tribuna con i bastoni.
E avergli raccontato quella dell'uva ai genoani, fa solo che il tuo male.
Quindi, fidati di me, ora te se vuoi che quel 25% continui a spendere senza farsi domande, bisogna che invece di essere a retrocedere 70-30 a inizio stagione, che poi magari(come ci sta capitando) diventa 50-50 col rischio che sia 30-70 o peggio, bisogna che metti del grano sul tavolo e fai delle squadre da 80-20, 90-10.
Perché se diventa 30-70, il Genoa lo manda in B la Nord.
Magari voi da lontano siete più lucidi a parlare di calcio, di conti e di tutto il resto.
Io vado nella Nord da quando sono adolescente, ti garantisco che quando gira il vento la palla in campo pesa 40 kg e il Pizzighettone diventa il Real Madrid. E non ti basare sulla Nord di 20-30 anni fa, perché i calciatori non sono gli stessi.
E la Nord non è nemmeno troppo uguale.
In campo ci vorrebbero 11 Beppe Sculli in quei momenti lì, che non ce li hai.
A me i 250-300 milioni stile Como fanno piacere ma ora non sono fondamentali.
Sabato, il coro zero che parte alle 14'30 è "DEVI VINCERE" in tutte le sue declinazioni, con metà stadio lo canta con le mani sui coglioni, e per una squadra come la nostra che non tiene un risultato a pagarlo oro poi non è facile.
E poi le giornate vanno avanti, sale l'ansia, le partite diventano più difficili e la classifica devi costruirtela fuori poi allora si semplifica giocare al Ferraris e giochi in 12 se non in 13.
La partita di oggi a campi invertiti so mica se la pareggi, detto che anche a Cagliari ti ha detto culo per pareggiarla.
Ma la stessa partita se la giochi con 6-7 punti in più e al Ferraris, la vinci d'inerzia.
E allora poi, tornando al tecnico me lo racconti col Genoa che va in B come un fuso, quanti soldini fai di maglie, quanti di plusvalenze e come sono sistemati i conti col Genoa in B e Blazquez a dirti che torneremo in A in 10 mesi in video conferenza da Madrid per non dover girare scortato per Genova e lo dico col cuore: quando si pensa che i pericolosi siano gli ultras col Genoa va fuori di testa della gente che è più che insospettabile.
Quando penso a dire bisogna che ci metti 20-30 milioni, penso con terrore alla possibilità, per altro non remota, che arrivi a giocarti una sfida salvezza ad Aprile-Maggio di quelle con la palla medica, i calciatori che si nascondono perché la palla scotta e quel clima di plumbeo terrore tipico di quelle partite lì.
Partite che han quasi sempre lo stesso esito.
Mentre con quei 20-30 milioni, se ben spesi, è facile che prendi quei 2-3 giocatori che messi nella nostra rosa te la evitano quella partita lì.
Perché quella partita lì vale il 25% del tuo fatturato. Magari non solo del prossimo bilancio.
Preziosi ci ha messo 17-18 anni a perdere il supporto della maggioranza dei tifosi ma ci ha messo molto molto meno a passare dai 25-27-30 mila di Genoa-Empoli ai 18-20 mila irriducibili.
E non li ha recuperati mai quegli 8-10 mila tifosi.
La proprietà non li deve perdere, altrimenti i tuoi conti vanno a bagasce.
Con Preziosi, per farti un parallelo, il 70-80% delle (poche) persone allo stadio aveva felpe\maglie\cappelli dei club o di negozi "non ufficiali" e il 10-15% roba del Genoa ma tendenzialmente vintage.
Oggi se vai allo stadio, a sparare basso, il 50% delle persone che incontri ha un capo del Genoa fatto negli ultimi 4 anni.
Ma se incontri un genoano, giovane o vecchio che sia, il gadget è nuovo.
Ma vale anche per me, io ho almeno 1 maglia ufficiale di tutte le stagioni post Preziosi e oltre quello quasi tutti gli anni ho preso qualcosa dallo store: tendenzialmente perché è roba fatta bene, intendiamoci. Tant'è nel dubbio li ho dati a loro.
Oggi i calciatori si "picchiano" per venire da te: bel clima, bel gruppo e soprattutto un catino da 30 mila che spinge la palla in porta per te.
6-7-8 anni fa era la fiera dei Radu che andavano a festeggiare le sconfitte sotto il settore ospiti.
Se torni lì, i tuoi numeri sono andati.
E quindi torno a dirti, ora fare uno sforzo che mi rendo conto essere grande rispetto ai nostri conti, ma che ci "garantirebbe" la categoria e ti metterebbe in un giro lontano dalle zone calde è uno sforzo che ti serve per non rischiare di perdere i 10 mila ma anche tutta quella parte di fatturato che intorno ai genoani ci gira.
Non sono desideri per sognare, per l'Europa, per le Coppe.
Si anche, se ti metti 10-15 punti più in su magari puoi pensare di guardarci.
Sono solide realtà per evitare di perdere quello che ci siamo conquistati e costruiti.