Invece di aspettare il bilancio di luglio, provo a fare una cosa che espone sempre al rischio di una simpaticissima figura di merda: mettere in fila i numeri e costruire una previsione. Cosa che non troverete da nessun’altra parte, visto che quasi nessuno (a parte il belinone di 4Mazzi) è disponibile a esporsi in questo senso.
Però, lo dico subito senza beneficio del dubbio: questa è una lettura personale, fondata su alcune assunzioni che considero ragionevoli ma che oggi restano in parte ottimistiche e non dimostrate. Quindi non va letta come una previsione “scientifica”, ma come un tentativo di stimare un ordine di grandezza.
La mia ipotesi di fondo è che il Genoa possa presentare un bilancio 2025/26 migliore rispetto al 2024/25. Non perché io creda a una svolta improvvisa, ma perché metto dentro tre elementi:
• l’iscrizione nell’esercizio della quota IMG già deliberata ma non incassata;
• una riduzione degli ammortamenti;
• un primo effetto del riequilibrio della rosa, cioè meno turnover oneroso e più continuità su giocatori già leggeri a bilancio.
Però qui viene la parte più importante, perché è anche quella più onesta: questa vista è piuttosto ottimistica.
È ottimistica, prima di tutto, perché dà per scontato un miglioramento strutturale che il bilancio 2025, da solo, non dimostra ancora. Il Genoa chiude infatti con un EBITDA before player trading di circa -25 milioni: vuol dire che, senza gestione calciatori, la struttura non si regge ancora da sola. Quindi chi legge queste mie stime deve sapere che io sto assumendo un miglioramento che ad oggi è più una ipotesi ragionata che una certezza.
È ottimistica anche perché ipotizzo una discesa importante degli ammortamenti, nell’ordine di 8-10 milioni. Può succedere, certo, se davvero il cambio di modello della rosa è reale: meno operazioni, più rinnovi di giocatori già ammortati o quasi, più continuità, più spazio a profili interni. Ma oggi questa non è una cosa dimostrata e, senza il dettaglio di ogni singolo calciatore con valore residuo, durata del contratto e quota di ammortamento ancora da spesare, resta soprattutto un’inferenza. È una lettura possibile, non un fatto acquisito.
C’è poi un altro rischio di confusione che va detto chiaramente: una sopravvenienza o comunque una posta non ricorrente come IMG non va confusa con un miglioramento strutturale. Se IMG entra nel 2025/26, migliora il bilancio che uscirà. Ma non significa, da sola, che il Genoa abbia risolto il proprio problema economico di fondo. Migliora il risultato dell’anno; non prova automaticamente che il modello sia diventato sano.
Insomma, il mio tentativo è questo: provare a stimare il bilancio in uscita, non certificare che il Genoa abbia già svoltato.
La lettura più prudente, secondo me, dovrebbe quindi essere questa:
se tutte le assunzioni favorevoli reggono insieme, il bilancio 2025/26 può essere sensibilmente migliore di quello precedente.
Se invece una parte di queste assunzioni si rivela troppo ottimistica, allora il miglioramento potrebbe esserci lo stesso, ma essere molto più contenuto di quanto la mia forchetta lasci intendere.
Assunzioni
• quota IMG iscritta nel 2025/26;
• discesa degli ammortamenti di circa 8-10 milioni;
• primo beneficio del riequilibrio della rosa;
• prosecuzione dei pagamenti del piano e miglioramento graduale, non svolta improvvisa;
• permanenza di una quota rilevante di debito autoliquidante/rotativo.
Sintesi numerica stimata
Voce Stima 2025/26
EBITDA 35-42 mln
EBIT -10 / -3 mln
Risultato netto -16 / -8 mln
Ammortamenti prima squadra 35-41 mln
Debiti totali 265-275 mln
Debito strutturale 172-182 mln
Debito autoliquidante / rotativo 90-100 mln
PFN grezza -125 / -135 mln
PFN depurata -108 / -120 mln
Erosione annua (1) 8-12 mln
(1) Stima di quanto del debito “vecchio” verrebbe davvero riassorbito in un anno, al netto della quota che continua invece a rigenerarsi per finanziare la gestione corrente.
La sintesi finale, per quanto mi riguarda, è semplice:
è plausibile un miglioramento, ma non mi sento affatto di spacciare questa lettura per prova di un riequilibrio strutturale già compiuto. Del resto era scritto nelle note integrative dello scorso anno, non è una novità.
Anzi: il rischio maggiore è proprio che il lettore scambi una combinazione di assunzioni favorevoli e componenti non ricorrenti per una solidità che il bilancio, da solo, potrebbe non certificare ancora.
Per garantire un mercato di vero rafforzamento, di cui ci sarebbero tutti i presupposti e che sarebbe lecito aspettarsi, è necessario un intervento della proprietà per sostenerlo. Dal mio punto di vista servono una cinquantina di milioni da diluire nel prossimo anno. Diversamente il Genoa non accelererà il risanamento e rimarremo nel limbo a raccontarci che basta “gestire bene” - cosa fondamentale e che riconosco all'attuale CEO - mentre gli altri ci passano davanti.