Sarò onesto e controcorrente come sempre:
Sarà per la recente partita in cui non ci siamo abbassati le braghe come il Cagliari stasera, sarà per le neo "attestazioni di Amicizia "(reciproche), sarà che un avellinese se non tifa la squadra della sua città, non può tifare per il Napoli, ma questo scudetto del Ciuccio lo sento come se la Lega avesse preso il 25% e Parrucchino, ah pardon il Trapiantato, lo eleggessero Presidente della Repubblica, dopo Mattarella che ieri, tra l'altro , ha benedetto il Rearm made in Italy.
Forse è perchè mi sento solo maledettamente Genoano, che non ho nessuna simpatia per tutte le altre squadre italiane, una idiosincrasia per le italiane e una esagerata esterofilia, ma tolto la città, i tifosi Napoletani (la massa civile e non quella folkloristica degna della miglior sceneggiata alla Mario Merola), per la squadra e per il Gobbo di Lecce, non provo nessuna emozione che non sia asetticità.
E' come apprendere chi ha vinto Eurovision o il ballottaggio a Sambruson.
Se poi il discorso volge sul mio essere meridionale, come non potrei essere contento ricordandomi pure il mio cartello MUTI ai miei amici, quando il Napoli fu la prima squadra del Sud , tolto il Cagliari, a vincere lo scudetto?
Se poi torno all'uomo di Siena, al patteggiaore di buone uscite a Londra, la mia distanza da questo successo, è peggio di una superstrada mai finita.
Al Napoli e non al suo magnate e all'uomo che ha imitato Cesare Ragazzi, i miei moderati e tiepidi complimenti.
Ma forse sono solo tifoso del Genoa e di nessun'altra squadra, campana, meridionale che sia.
Ed è giusto cosi almeno per me.
Ianna