Greif1957
Ciao Carlo,
cosa sarebbe successo non è dato sapersi, ultimamente la latrina attualmente in quota interista, al tempo amministratore delegato delle rumente, ha sussurrato un pezzo di verità affermando di aver tramato per il fallimento.
Nel silenzio generale e senza commenti dei sepolcri imbiancati del giornalismo nazionale e locale sull’ennesimo capitolo della storia centenaria dei complotti ai danni del Genoa CFC, a partire dalla fondazione dell’Andrea Doria da parte del dissidente Calì.
Di quanto scrivi ero talmente convinto vent’anni fa, da essere presente in Piazza della Vittoria a solidarizzare col delinquente ma non mi sento di ribadirlo oggi, dopo quanto successo e la ferita inferta alla nostra comunità dal presunto salvatore rivelatosi il peggiore aguzzino e minaccia alla nostra sopravvivenza.
Vale di più un pezzo di carta, che comunque sarebbe rimasto intatto nella teca del museo e nel nostro cuore, oppure venti lunghissimi anni di umiliazioni, vilipendio e raggiri?
Non saprei dirti, certamente i genoani senza dubbi in proposito sono quelli che conosciamo e che non hanno esitato a vendere l’anima per un tozzo di serie A in quelle condizioni. Ne andavano fieri e hanno pure ringraziato, talmente idioti da farsi megafono del teorema preferito di chi ci ha sempre odiato: genoani rovina del Genoa.
Complici inconsapevoli di chi voleva distruggerci qualche lustro in precedenza. Certamente se quei pazzi scatenati di Miami non avessero deciso di dirottare centoventi milioni di Euro di ignari pensionati del sud-ovest USA in tribunale ci avrebbe riportato, in una situazione ben peggiore di quella dell’epoca.