Luciano Seneca Spalletti
L'ultima vergogna del calcio italiano è stata appena servita:
In un silenzio calcistico quasi tombale, unito ad un asservimento e una acquisizione generalizzata, nel mondo pallonaro (e non solo), in cui vige la regola di chi è più mercenario, non poteva mancare all'appello colui che di questa caratteristica ne è uno dei principi:
Appena il tempo di essere esonerato dalla Nazionale dopo la partita con la Moldavia mica con l'Inghilterra, appena poco dopo la conquista dello scudetto a Napoli con tanto di tatuaggio, Seneca Spalletti, è approdato ( e dove sennò), nella società calcistica più titolata d'Italia, quella dalle leste ricapitalizzazioni, nonchè quella il cui Presidente preferisce concedere buone uscite da 100 milioni di euro all'ex Ceo Tavares, continuare a trasferire stabilimenti Stellantis Ex Fiat in Polonia in cambio, della promessa di assumere 200-250 operai, in quel che resta di Mirafiori.
Questa volta il nipote di Gianni si è letteralmente superato:
Chiamando al capezzale di Madama , il Seneca pallonaro e con se uno stuolo di collaboratori da far inorridire una equipe medica in sala operatoria, John gli ha concesso per soli 8 mesi di stagione, la bellezza di 3 milioni (più bonus) di euro!
Come minimo a fronte di questo compenso, con il suo apporto non in sala stampa, non all'Università e men che meno in ospedale, la Juve dovrebbe vincere il campionato e offrire ai suoi tifosi, passati da Thiago Motta e Igor Tudor, un calcio spettacolare e spumeggiante da far dimenticare le epopee di Pep Guardiola e Jurgen Klopp.
Se poi si va a confrontare l'ingaggio che Gravina gli aveva concesso alla guida dell'Italia, c'è da restare inorriditi:
Per guidare l'Italia prima dell'esonero contro i brasiliani moldavi, aveva strappato uno stipendio da 2.8 milioni di euro all'anno:
Meno dell'ingaggio che ora gli hanno dato per soli 8 mesi alla corte di Madama!
Tanti di quei soldi, che si sarebbe potuto ricostruire un paese in Toscana, costruire un ala di un'ospedale, o anche essere il Pil della intera Moldavia.
Cosa si può augurare a Spalletti e alla Juve dopo questo ingaggio monstre?
Un esonero modello Bologna Doria e come minimo una partecipazione, al massimo alla prossima Conference League.
Il tutto in attesa alla Continassa, delle "lezioni di calcio", di discorsi surreali sulla mitologia greca applicata al calcio di Seneca Spalletti detto Luciano.
Ianna