Aspettando Zio Balla
Aveva già previsto tutto e di conseguenza si era vestita per l'occasione.
Alla fine ha fatto capire che era solo un abito serale per uscire da lì a poco, con tanto di veli e trasparenze.
Nero come la peste, nero come il petrolio che brucia in Iran, nera come la classifica, nero come il colore del Baratro.
Ieri sera sembravo un operatore di Wall Street ma senza un euro:
Non sapevo che altri monitor piazzare e guardare:
Il richiamo del Lupo alle 20 con Balla stavolta senza Ray Ban e cappellino di lana d'ordinanza.
Una puntatina come una spruzzatina di parmigiano sulla mitica trasmissione genovese, con ospiti conduttori e opinionisti, pronti ad essere impallinati come i rappresentanti del regime iracheno.
Un occhio alla partita di tennis del Barcellona , ma soprattutto ad Anfield dove finalmente a Marzo si è visto un Liverpool accettabile e convincente.
E se non era l'occhio che non voleva la sua parte, era più l'udito a farla da padrone, fino a quando non ho ascoltato il nome di Popeye che pensavo entrasse in studio, aprisse la mitica scatoletta di spinaci e d'incanto e di forza , impugnasse da qualche parte lo scalpello, tagliasse il marmo e dopo un pò venisse fuori la creatura disegnata ad arte, quella che avrebbe risolto la situazione, forse anche la guerra in Medio Oriente e sbloccato lo stretto di Hormuz:
Bobby gol, alias Mister Botulino, alias Dottor Meches e buon ultimo Coach from two million euro after tax.
Mentre aspettavo una foto di Acaro da qualche coraggioso di Telegramm, alla fine del supplizio in diretta manco avessero bombardato anche South Pars, da remoto è apparso in collegamento un commentatore con una faccia bianca cinerea ,che a primo acchito pensavo avessero cambiato la pubblicità della mitica nuda proprietà in quella delle pompe funebri versione multicolors.
Quando quasi ai titoli di coda con tanto di fazzolettini umidi per la triste serata , dall'oltretomba non inquadrata , è volata una frase:
"Domenica potremmo trovare un Avellino più rilassato "
All'improvviso lo studio si è ravvivato, come se il morto avesse dato segnali di vita o di resurrezione, il famoso nervo ballerino di cui parla Totò nel Monaco di Monza, e tutti hanno guardato con più ottimismo a domenica prossima su questi schermi e in quella che rimane dell'esercito dei volenterosi doriani simile alla Ue.
Mentre ad Avellino i pochi biglietti disponibili venivano polverizzati in 16 minuti, e tutti gli altri per le note restrizioni saranno costretti a non vederla dagli altri settori perchè sono pure residenti in Campania, il ritorno dello Zio Balla a Genova è già emozionante alla vigilia, figurarsi quando scenderà sul terreno di Marassi e si siederà su quella che è stata la sua panchina per tanti anni, non dovendo andare sull'altra ,dove in una mossa geniale studiata a tavolino, non ce la fece proprio a sedersi, nemmeno se avesse usato il fazzoletto alla Silvio.
A Zio Balla autentico gentleman e indiscusso protagonista della storia del Genoa, vorremmo fare solo una domanda alla vigila, la più importante di tutte, quella che tutti sognamo di rivedere domenica prossima e che abbiamo scolpita nella memoria in maniera indelebile:
"Chi sarà domenica prossima il nuovo Mauro Boselli?"
Ianna