edoardo777 Appare questo omuncolo grigio e scialbo e, invocando la pace, non trova nemmeno un briciolo di coraggio per denunciare chi usa il nome di Dio per distruggere e massacrare. Ancora oggi, negli anni Duemila.
Qui il discorso si fa serio.
E mettiamo da parte per una volta e per poco tempo il presunto piacere da "cabarettista"🤬🤬🤬🖕
Dopo questo attacco blasfemo a dir poco😆, che può trovarvi d'accordo almeno politicamente, permettimi di scrivere che l'elezione di Leone ha nulla di continuità con Francesco , che stimavo a dismisura e volevo bene come un Padre anche santo.
Dando per scontato che la funzione del Papa e della Chiesa è pari a quella dell'Europa nei confronti di Donald e degli Usa, qualche segnale positivo da parte del Leone, piano piano c'è stato.
Per esempio ha ricordato in un recente discorso, unendo le parole Israele e Palestina, che a Tel Aviv si sono già sdegnati e al resto del mondo, è sembrato un timidissimo segnale.
Quando ha parlato di “parole retoriche che incitano al conflitto”, e che " Ogni stato, ha la responsabilità morale di fermare la tragedia della guerra, prima che esse diventi irreparabile”, non è un colpo da ko ne roboante, ma un accenno.
Non da buttare per quel che può valere oggi.
Ricorderai che il Papa Buono, aveva più volte denunciato i crimini di Israele, con il famoso "mitragliare i bimbi palestinesi", e nell'ultimo atto prima di morire, aveva ceduto la sua papamobile ad un ospedale di Gaza.
Se poi te la metti sul piano strettamente e teologo, non ti seguo perchè non ne sono capace e perchè sarebbe complicatissimo.
Non ho grandi speranze su questo Papa e sulla sua funzione politica al cospetto di due o più signori della guerra, ma credo che per la Santa Sede, parlare abbai sempre nella sua maniera, e con Francesco più di tutti, " il diritto dei palestinesi ad avere un loro stato."
Io se può interessarti , sono dalla parte di David Grossman, il quale è una delle poche voci isolate in quella terra, che ha perso un figlio in guerra, ha scritto pagine bellissime nei suoi libri e non si stanca mai di evocare la cosiddetta pace:
“Il fatto che questa crisi sia iniziata a causa di ciò che ha fatto Hamas il 7 ottobre oggi è irrilevante davanti alla sofferenza dei bambini (di Gaza) e dei civili innocenti”
Ed è quello che mi premeva sottolineare:
La morte di un popolo e la distruzione di una Striscia, nella indifferenza del mondo e nella compiacenza più o meno tacita di molti e non solo israeliani.
Ciao.
Ianna