layos io sono fermamente contrario al riarmo, sarei invece estremamente favorevole ad una maggiore integrazione degli eserciti europei per crearne uno comune, visto che l'Unione Europea in nessun dossier geopolitico tocca palla mai,
Voglio travestirmi per pochi minuti in Fra Pasquale, non quello del celeberrimo film di Totò La Monaca di Monza😀, ma per indossare il saio non francescano, ma lo zucchetto, salire le rampe di scale se non c'è l'ascensore, controllare che il camino non emetta più fumate bianche (non si può mai sapere che ci ripensano), affacciarmi a quel noto balcone e dire ai Fedeli, ma non ai Fedelissimi ☺:
“Come si può credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte?
Come si può pensare di porre le basi del domani senza coesione, senza una visione d’insieme animata dal bene comune? Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta?
La gente è sempre meno ignara della quantità di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli già costruiti!”.
Può bastare ?
Sarà teologia, sarà chiacchere e distintivo papale, sarà l'oppio dei popoli in salsa ecclesiastica, sarà la nuova ideologia che dura da millenni e che non muore mai, ma perchè mi chiedo non perseguire, non cercare di acciuffare come Bip Bip, questa logica che dovrebbe accumunare tutti gli "uomini di buona volontà?"
Ed invece no, si fa il contrario.
Si soddisfa la necessità, non il bisogno di distruggere case e terre, spazzando vite e popolazioni a qualsiasi latitudini in qualsiasi lingua per il vile denaro e per effimere terre di conquiste, che siano le popolazioni russofone o quelle della Cisgiordania.
Non voglio buttarla nella caciara politica e nemmeno nella bieca matematica, ma destinare il 5% del Pil per il riarmo, cioè 33 miliardi all'anno in più, mi sembra un abominio e non clericale, come cantava Lindo.
Il tutto non solo per presunte necessità impellenti, a Lisbona lo Zar non arriva tranquillizzatevi neo destroidi🤣, al limite ci arriva Benjamino a Teheran, ma su diktat imposti dal Tycoon che a quella percentuale a casa sua non ci arriva, e se ne guarda bene dal farlo, in quanto saranno gli europei a riempirgli le tasche per comprare le armi fabbricate a Detroit, una volta città dell'auto a stelle e strisce.
Rutte ce lo ha spiegato e Donald ce lo ha mostrato:
“Raggiungerai qualcosa che NESSUN presidente americano è riuscito a realizzare in decenni. Non è stato facile, ma li abbiamo tutti convinti a raggiungere il 5%! L’Europa pagherà alla grande, come dovrebbe, e sarà la vostra vittoria”.
Non basta ancora accorgersi che tutto è pilotato e comandato verso il Dio non della Guerra ma del Denaro?
Totò ancora lui, quando diceva "Cuoco", affermava:
"Cuoco , che bella parola!"
"Welfare , che bella parola!"
Chi lo dice più?
Giorgetti, Starmer o il cancelliere tedesco che si congratula "per il lavoro sporco che fa per tutti noi", il criminale di guerra, ricercato da mandato internazionale (al pari di Putin), che un ministro italiano, quello dei treni mai in orario, vorrebbe "stringergli volentieri la mano"?
Ospedali, sanità, pensioni, asili nido, scuole, carceri, salari (non quello del 2% che rimane sempre cosi per la popolazione italiana non rappresentativa), che fine faranno, chi se ne occuperà, chi li reclamerà?
"E una misura sostenibile "ha detto la Ducetta che si porta indietro un debito pubblico complessivo, che " da febbraio 2025, ha superato i 3.000 miliardi di euro, con una percentuale rispetto al PIL che si attesta intorno al 135%"
C'era una canzone che recitava cosi:
"Onda su onda".
E noi potremmo rigirarla con "debito su debito"
Anche con un 5% in più di spese militari per i War Games made in Europe, in attesa che l'Armata Rossa arrivi a Coimbra.
Che strana la vita diplomatica:
Si invita al riarmo e poi nel documento finale all'Onu, sulla ennesima risoluzione contro la Russia che prevede il 17esimo pacchetto di sanzioni economiche, che fanno il solletico ai piedi di Vladimiro, l'Uomo Pannocchia si rifiuta di scrivere e firmare che quella russa non è stata un invasione.
Come quella di alcuni mesi:
"Durante l’Assemblea generale dell’Onu, dove gli Stati Uniti hanno votato insieme a Russia, Corea del Nord, Bielorussia e altri quattordici Paesi alleati di Mosca contro la risoluzione che condannava l’aggressione russa all’Ucraina e chiedeva la restituzione a Kiev dei territori occupati. Anche Israele ha votato contro."
E cosa ci si riarma a fare allora?
Per allinearsi ai soldati della Transnistria guidati da Nikolaj Lilin al grido della sua "Educazione Siberiana?"
E' come per fare un paragone calcistico, il Genoa vendesse tutti i suoi uomini mercato , giovani, vecchi, ambiti e promesse, e poi dichiarasse "non c'è un euro , domani ci iscriviamo ai dilettanti".
E allora non restano che le parole non di Fra Pasquale, ma del Leone:
"È veramente triste assistere oggi in tanti contesti all’imporsi della legge del più forte, in base alla quale si legittimano i propri interessi.
È desolante vedere che la forza del diritto internazionale e del diritto umanitario non sembra più obbligare, sostituita dal presunto diritto di obbligare gli altri con la forza.
Questo è indegno dell’uomo, è vergognoso per l’umanità e per i responsabili delle nazioni”
Andate in Pace😆
Ianna