Purple74 ma non mi pare abbia accusato nessuno, semplicemente ha giustificato il fallimento sportivo con il budget molto risicato. Del resto il calcio femminile è molto lontano dall'autosostenersi. Non ci sono spettatori, non ci sono sponsor, non c'è pubblico televisivo.
E' giusto cercare di fare una squadra nel miglior modo possibile, ma non sottraendo risorse al core business della società, che è quello che porta pubblico, utili e sponsor. Se mai il Genoa diventerà una società ricca, allora potrà investire copiosamente anche nel femminile.
Al momento essere una società yo-yo che sale e scende dalla B alla A e viceversa non mi pare una bestemmia. Ricordo che il Genoa fece, prima di 777, la scelta di avere una squadra di serie C con delle ragazze del territorio, che non riusciva nemmeno a salire in B, e a nessuno gliene fotteva meno di una minchia.
La nuova proprietà ha preso un titolo sportivo in B, in pochi anni siamo saliti di categoria, probabilmente troppo velocemente rispetto alle possibilità, mi pare che il lavoro di Carissimi sia stato eccellente pur con la retrocessione e la soddisfazione ampiamente reciproca.