mashiro ho chiesto a Gemini, mi ha risposto così.
Quando un club retrocede dalla Serie A, perde il suo status di società professionistica ed entra nella giurisdizione della Divisione Serie B, che come abbiamo visto è dilettantistica. Di conseguenza, il contratto da professionista firmato dalla calciatrice non può proseguire così com'è, perché la società non ha più i requisiti legali per mantenerlo.
Ecco cosa succede all'atto pratico secondo l'Accordo Collettivo tra l'Assocalciatori (AIC) e i club:
La clausola di retrocessione: Generalmente, i contratti professionistici stipulati in Serie A contengono già una clausola che regola questa eventualità.
La conversione del contratto: La norma prevede che il vecchio contratto decada e che le parti (club e giocatrice) si impegnino a firmare, solitamente entro le prime settimane di luglio, un nuovo Contratto di Lavoro Sportivo Dilettantistico (il Co.Co.Co. di cui parlavamo prima). Lo status della calciatrice, formalmente, torna a essere quello di "dilettante", seppur con le garanzie del lavoro sportivo.
Gli svincoli e il mercato: Se le nuove condizioni economiche proposte dal club per la Serie B non soddisfano la calciatrice, o se il contratto prevedeva la risoluzione automatica in caso di discesa di categoria, la giocatrice si svincola (diventa free agent). Molto spesso, infatti, le calciatrici di alto livello preferiscono liberarsi e cercare una nuova squadra in Serie A per mantenere il loro status di vere professioniste.
In sintesi, la retrocessione della squadra "declassa" giuridicamente anche il contratto della giocatrice, costringendola a scegliere se riadattarsi al sistema di Serie B o cambiare maglia per restare nel professionismo.