Massi i calciatori sono piccole aziende individuali che devono contemperare diverse esigenze e sfruttare al massimo una carriera comunque corta. Gudmundsson poi è arrivato al Genoa già grandicello dopo essere stato in Olanda, non esattamente un campionato di vertice con stipendi di vertice, dove, pronti via, è retrocesso. Quello con la Fiorentina (e, se fossero andati in porto Inter, Milan e le altre che lo seguivano) è il contrattone della vita, quello che sai che non arriva più.
A Firenze gli è andata male, probabilmente non l'ambiente migliore dove confermarsi, ma forse è anche possibile che abbia avuto i suoi anni di gloria con Gilardino ma che questa gloria sia finita.
Ora, in una squadra che va malissimo, con la gente che gli da tutte le colpe, mi sembra piuttosto umano (e anche opportunista e paraculo, non lo nego) guardarsi intorno e provare ad avere un finale di carriera di alto livello invece che essere definitivamente ridimensionato a livello Genoa o similari.
Penso che più o meno tutti i calciatori siano così, chi più, chi meno. Del resto mi sembra di capire che a Firenze in questo momento ci sia più di uno che telefona al procuratore.