layos In tutto questo una delle famiglie più facoltose d'Italia è scappata a gambe levate dal Doria a causa delle contestazioni dei tifosi e i giornalisti tutti muti e striscianti come vermi, mentre a noi hanno avuto il coraggio di cagare il cazzo per le contestazioni a Fossati, Spinelli, Dalla Costa, Scerni e perfino per quella bladissima e molto circoscritta contro il delinquente irpino.
Sono d’accordo sull’ipocrisia e sull’enorme differenza tra il rappresentare le due tifoserie. Più che d’accordo.
Penso però che il motivo per cui siano scappati sia stato prima economico che ambientale.
Stando prudenti, tra sponsorizzazioni ERG, finanziamenti di San Quirico e dote lasciata per consegnare la Samp ripulita a Ferrero, la famiglia ci ha messo 150-200 milioni.
Siamo sempre lì.
Gli Arvedi ne hanno messi 37 nel 2025 per andare in A, a fronte di 57 milioni di fatturato complessivo.
Ricchi sì, ma una volta con cifre del genere si lottava - temporaneamente - per lo scudetto; oggi servono per raccogliere pomodori in faccia.
Ci sono famiglie e manager da gestire, oltre a mercati finanziari da convincere che non stai facendo cazzate. È un mondo diverso, molto più complesso.
Ergo: benissimo essere capienti, ci mancherebbe altro. Ma è almeno altrettanto importante costruire una società con fondamentali capaci di limitare i finanziamenti in perdita dei soci, i quali - con le cifre oggi necessarie e con regole in continua evoluzione - sono condizione necessaria, ma non sufficiente, per competere.