NostrAcarus tutto male non lo dice nessuno.
Ci sono tante cose fatte bene, alcune anche molto bene, delle quali si da atto volentieri alla proprietà e alla società. Qui non abbiamo mai nascosto la soddisfazione per gli investimenti in persone e infrastrutture per le giovanili, il fatto che si stia faendo bene il femminile, che sul marketing e sui social il Genoa si distingua per creatività e stile e che l'immagine della società largamente compromessa dai maneggi dell'impresentabile Preziosi si stia pian piano risanando e anzi, spesso, il nome del Genoa sia associato a situazioni positive che non, come era fino a poco fa, sempre a scandali, crisi e maneggi.
Anche lo store a Banchi, per quanto procrastinato senza che venissero date spiegazioni plausibili, è un fiore all'occhiello.
Lascia invece piuttosto perplessi la gestione della questione stadio, però non sarei così categorico nello stabilire specifiche colpe, non è impossibile che ci siano delle concause, anche se il sospetto è che non ci siano soldi (tanto per cambiare).
Invece sulla gestione sportiva le cose vanno piuttosto male (e, in fin dei conti, questo è il core business di una società di calcio, fare delle squadre forti e vincere delle partite).
Il mercato estivo è stato completamente sconfessato, praticamente tutti i nuovi arrivi sono stati bocciati salvo Ostigard (che però è un uomo di Spors vecchia gestione) e Colombo, che comunque ha avuto un avvio a dir poco complicato e Patrick Vieira, l'architetto del nuovo progetto sportivo, scaricato per i risultati disastrosi.
E tutto questo è figlio, inevitabilmente, di mercati fatti con il segno + davanti, e non di poco, vendendo perfino i migliori virgulti del vivaio (e con Venturino, dopo Lipani e Ahanor, siamo a tre).
E il tutto, per altro, senza una parola di chiarezza da parte della società sui programmi futuri e sugli eventuali vincoli che abbiamo, legati ai bilanci o alle cause legali. In assemblea soci avrei voluto chiedere conto, ma, sicuramente per mancanza di tempo e non per sottrarsi alle domande, l'ordine del giorno "varie ed eventuali" è stato espunto.
Abbiamo passato l'assemblea a discutere delle condotte di Zangrillo, come se gliene fottesse un cazzo a qualcuno, per delle miserabili vendette personali.
Se la società vuole che non ci lamentiamo, e io sarei ben felice, dopo 50 anni che mi rompo il cazzo, salvo rarissime eccezioni, con delle squadre di merda che perdono quasi sempre e danzano perpetuamente sul ciglio del burrone, basterebbe che ci raccontassero cosa vogliono fare.
"ragazzi, per quest'anno è così, fino a che non risolviamo le cause con ACap siamo con le mani legate, se avremo almeno una sentenza favorevole in primo grado sbloccheremo X milioni di euro con l'obbiettivo di portare il Genoa stabilmente nella parte centrale della classifica, con magari l'occasione, ove si presentasse, di aggredire le posizioni superiori in classifica. Le plusvalenze del mercato non saranno più usate per tamponare i bilanci ma reinvestite per consolidare ed eventualmente migliorare la classifica".
Invece noi abbiamo uno che ogni volta che va in TV racconta delle musse che non stanno né in cielo né in terra ("a gennaio non venderemo nessun big" e parte Dragusin "per noi non cambia niente" e tocca fare il gioco delle tre carte per far arrivare un mobiliere rumeno al posto di ACap, "sarà un progetto basato sui giovani" e te li vendi tutti appena stanno in piedi da soli senza cadere [ad libitum]).