Ho spento dopo il rigore. Se non si rendono conto che il regolamento deve essere guidato dalla dinamica del gioco e non viceversa, questo sport è morto e sepolto. Domenica ci hanno fatto una testa come un pallone col “DOGSO”, spiegandoci che in certe dinamiche l’espulsione è obbligatoria.
E allora cosa c’entra il DOGSO con il fallo di mano di stasera?
È la solita follia: voler decidere a tavolino ciò che dovrebbe essere determinato dallo sviluppo reale dell’azione. Il bello dell’(ex) calcio è proprio la capacità di generare milioni di varianti pratiche da situazioni che sono uguali solo sulla carta e nella fantasia malata di chi vorrebbe normarle come fossero geometria.
Il VAR, in teoria, dovrebbe servire a evitare rigori come quello di stasera: richiamare l’arbitro e segnalare che è lo stinco di Østigard a deviare la palla sul braccio di Martin, e non il contrario.
Questa è follia criminale, portata avanti da chi il gioco lo odia, non lo capisce e vuole solo snaturarlo.
Hanno rotto il cazzo: si meritano la King League di cartone e l’oblio. Fanculo.
E sia chiaro: direi le stesse identiche cose anche se un rigore del genere lo dessero a favore nostro.