edoardo777
Hai ragione, Edo: non è un caso se tutte queste partite ti stanno andando male dopo il 90’.
Si tratta di un misto tra gioventù, caratteristiche e — mettici pure — pochezza tecnica in certi elementi. Gli errori li fanno e li rifaranno ancora, come peraltro li hanno fatti gli altri regalandoci due gol.
Al netto della bile, preferisco sinceramente così rispetto a squadre morte, senza capacità di rimanere in partita: è una questione di gusti ma anche pratica, perché con queste caratteristiche te la giochi con tutte e i punti — tutto sommato — li stai facendo.
Si tratta pur sempre di calcio, fatto di errori e compromessi tra esuberanza e verve agonistica che danno da un lato e tolgono dall’altro. Come giustamente ricordi, ieri Buongiorno ha dato tanto.
Diverso è il discorso di Lissone e della deriva allucinante presa dal calcio italiano. Questo non è normale e nemmeno casuale. Non fossi costretto nella miserrima condizione di guardare dall’esilio l’80% delle partite in TV sarei forse meno persuaso.
Il numero di partite decise dopo il 90’ sta crescendo in maniera esponenziale… mi viene voglia di andarmi a calcolare le statistiche. Nella giostra di Lissone, buttare la palla in mezzo all’area alla disperata è diventato un fattore positivo dopo 150 anni in cui costituiva indice di debolezza. Tanto da essere avversato dagli allenatori che hanno cazziato per decenni chi perdeva la testa e lanciava pallonate alla “speraindio”. Preda delle difese, si diceva.
Troppo noioso, hanno deciso evidentemente a tavolino gli autori del Truman Show, calcolando scientificamente ogni cambio repentino di canale. E siccome la noia è il loro vero nemico, hanno pensato bene di riscrivere il calcio come se fosse una fiction di bassa lega: colpi di scena obbligatori, finali pirotecnici, e un regolamento interpretato come un copione da sceneggiatori da fotoromanzo.
Ovviamente questa fantasmagorica invenzione favorirà sempre chi ha piedi migliori per buttare palloni migliori — anche se sempre a cazzo di cane — aitanti difensori più ordinati di Ostigard e tuffatori più credibili. Il tutto supportato dal contorno di pagliacci che spiegano con dovizia di particolari la “giustezza” della decisione a termini di regolamento, regolamento che nel frattempo hanno stravolto nella sua essenza, cancellando proprio ciò che definisce il calcio: la dinamica dell’azione. Il Genoa lo prende in culo? sai la novità.
Come dicevo agli amici, attendo le scosciate di DAZN (molto apprezzate dal sottoscritto che, da quando chiava poco, osserva molto ndr), con le palette a dare i voti. Se si butta Vergara del Napoli: da 8 a 10. Se lo fa Cornet del Genoa: da 3 a 5. Sempre attente al numero di abbonati delle varie tifoserie, che non vanno “deluse”.
Tra poco le potremo costruire con l’AI. La mia sarà caucasica, normopeso, con la faccia da porca, il capezzolo turgido anche a riposo e le chiappe alte a mandolino. Unica cosa che non potrò determinare è che li mandi a fare in culo come meriterebbero. Questo lo vieteranno in diretta per non dare fastidio agli abbonati partenopei. Aspetterò sereno la fine del collegamento per farmi dare ragione a pagamento e stapparmi un chinotto virtuale nella sezione hard dedicata.
Tutto bellissimo… ma non è calcio!