4Mazzi Senza cultura sportiva non se ne esce.
Ma guarda che io non penso che sia solo questione di cultura sportiva: uno dei "VIP del calcio" che cito più spesso è Caressa che oramai ha raggiunto quello standing di personalità per dire il cazzo che gli pare.
Lui alla domanda che squadra tifi risponde sempre con un ragionamento che è tanto semplice quanto basilare: io tifo per me stesso, tifo che ci sia una bella partita con goal al 90esimo e se faccio il post partita delle polemiche: fanno share.
E ha ragione.
Se io fossi Massa rosicherei perché la scelta di dare rigore a Vergara mi è costata 4 mila euro, cioé il gettone di presenza che ti peschi ad arbitrare una domenica di A.
E se faccio male magari lascio sul tavolo 1-2 turni di Champions che valgono altrettanto se non di più.
Sta lì il discorso.
L'altro tema è che ci sono degli arbitri, per esempio Guida, che si sono rifiutati di arbitrare il Napoli per camminare tranquilli per strada loro e figli.
Quello è si cultura sportiva, che andrebbe alimentata un po' di più e non un po' di meno: in Genoa-Napoli nessuno ha parlato del gran goal di McTominay solo del rigore; come nessuno ha parlato del corner di Malinovskyi a Roma solo del rigore di Martin.
C'è tutta un industria di commentatori di scelte arbitrali e molto meno industria di goal visti.
Per altro largamente tollerata: se tu prendi la clip dell'intervento da rigore e la riposti dicendo la tua che tu sia Calvarese o un influencer, nessuno dice niente; se tu prendi la clip del goal di Vitinha a Roma piovono come falchi a fartelo togliere.
Industria che non serve altro che ad alimentare complotti e teorie: anche se magari qualcuno ha il solo scopo di fare della divulgazione o di favorire gli arbitri.
Probabilmente sul tema ha detto giusto Spalletti: ci sono 23 persone in campo e 22 sono professionisti.
L'arbitro è l'unico che non lo è.
Magari in maniera transitoria potrebbero affiliare gli arbitri delle CAN di A e B sulla base di contratti triennali o quinquennali alle FdO, come gli atleti olimpici.
Otterresti una discreta deterrenza nell'andargli a rompere il cazzo al di fuori del perimetro della partita si intende(sono poliziotti a tutti gli effetti con quel che ne consegue se ne minacci uno) e che appunto sono professionisti.