Atterro in orario, ho dormito discretamente bene malgrado il volo "corto", schizzo fuori dall'aereo e mi precipito al controllo passaporti, molto bene, si vede che ci sono le olimpiadi. In un attimo sto ritirando la macchina e in 40 minuti sono in hotel a Milano, mollo i bagagli e passo a prendere fratello e nipote. Inizia ad affiorarmi il dubbio che le cose stiano andando troppo bene, e se qualcosa deve andare storto, si sa, sara' il Genoa. Facciamo strada sulla A7, in po' di nebbia fino a Tortona, poi bel tempo, zero code, zero problemi. Uhm, what can go wrong? Verso le 11.15 siamo nelle vicinanze dello stadio, botta di culo come a Como, troviamo posto dove non ce lo aspettavamo proprio, ottimo. Menabrea al volo e una striscia di focaccia per strada, tutto alla grande, verso le 11.45 stiamo entrando nei distinti, peccato ma non riesco ad incrociare @Bruce stavolta. Posti ottimi, distinti di sotto, forse un po' troppo schiacciati sotto il tetto ma si vede benissimo. Giornata tiepida, ho pure scampato un blizzard in arrivo sul nordest degli Stati Uniti. Inizia a palesarsi chiaramente la concreta possibilita' che la delusione arrivi proprio dal Genoa. Mentre vado a farmi un altro paio di birre con mio nipote, gli ricordo che con lui bambino al seguito quel signore argentino che si chiama Simeone aveva fatto il primo gol in Italia davanti ai nostri occhi, per cui e' scritto nella pietra che oggi ci buchera' sicuro. Sempre tutto cosi bello venire a Genova, fino al calcio di inizio si intende. Attacchiamo sotto la Nord, i presagi maligni si infittiscono e si inizia con la concreta certezza che finira' male, Jugamos como nunca, perdimos como siempre. E invece iniziamo molto bene, Baldanzi ispiratissimo, nel primo tempo proprio dalla nostra parte, gia' leader tecnico di questa squadra, non sta zutto un attimo e muove le braccia e da indicazioni a tutti dove si devono muovere, deve essere un bel cagacazzo quel ragazzo, non risparmia istruzioni neppure per Vasquez anche se il suo bersaglio preferito e' Marcandalli. Mentremi torna la sete e anelo un' altra birra siamo gia' sul 2-0, poi il rosso assurdo, cosi bello che non ci credo e infatti vado anche a rivedermelo al volo in replay sul telefonino con la VPN e Paramount. Nell'intervallo cerco di andare a prendere una birra, ma niente, c'e' troppa coda e ritorno mentalmente alla realta' tragica del Genoano, ecco, e' girata, mi preparo al peggio ed infatti i primi 20 minuti del secondo tempo me lo testimoniano. Entra Messias, tirato a lucido cosi' e' un gran bel giocatore, costantemente il primo stop orientato toglie un tempo di gioco a chi difende. Amorim, anche lui entrato veramente bene, incredibile, terzo gol di Junior. Mi viene in mente che l'ultima volta che avevo visto tre gol del Genoa era nell'aprile del 2009, 17 anni fa, Thiago Motta era in campo, Jeff era appena nato...Ma cosa puo' andare storto a questo punto? Mentre mi abbiocco a Serravalle, dico a mio fratello di andare piano che non esiste una giornata come questa nel DNA Genoano. Invece tutto incredibilmente bene. Per non sbagliare, decido di non uscire e ora vado a nanna con queste immagini nel cuore.