edoardo777 Se non lo dava, il VAR lo richiamava e lo obbligava a darlo. Ci scommetto.
Ciao Edo. Nessuno parla mai di dinamica dell’azione che dovrebbe invece essere il discrimine vero di questi episodi. Colombo lo salta (va detto che la palla sembra andare lunga verso il portiere) e lui - SEMBRA - toccare volontariamente la palla per impedirlo.
L’interpretazione dell’arbitro è tutta lì.
Invece nel caso di Carboni, e in altri, la dinamica porta il pallone in calcio d’angolo oppure si tratta di tocchi ravvicinati o palesemente involontari.
È una questione di principio: il calcio moderno sembra aver rinunciato a lasciare interpretare agli arbitri la dinamica dell’azione per intraprendere una strada deterministica - RIDICOLA - per creare protocolli dove se uno cade o salta usando le braccia questi sarebbero movimenti innaturali: una cagata pazzesca.
Noi italiani siamo i campioni di queste cazzate perché consideriamo gli arbitri in malafede al punto da preferire irreggimentare il regolamento, stravolgendo lo spirito del gioco, perché pensiamo che lasciare interpretare la dinamica all’arbitro costituisca il lasciapassare per ladrocini vari.
E il calcio si ribella generando milioni di varianti all’interno della stessa fattispecie. Diventa quindi una questione randomica (di culo).
Lo stravolgimento è clamoroso, tanto che i palloni buttati alla cazzo di cane in area negli ultimi cinque minuti sono diventati, statistiche alla mano, una risorsa per gli attaccanti quando per un secolo erano stati un vantaggio per i difendenti.
Tutto questo pippone per dire che il rigore ieri ci poteva stare se l’arbitro avesse ritenuto volontario il tocco sul dribbling di Colombo.
Per me poteva starci ma non mi straccio le vesti. Meglio così rispetto alle porcherie viste per tre quarti di campionato. Certo che da tifoso trovo il Genoa sempre dalla parte sbagliata.