timo74 io penso che con meno soldi alle grandi il rischio grosso sia quello di ripetere il post-calciopoli.
Nel post calciopoli il Genoa ha sfruttato la scia di Napoli e Juve ed è tornato in A, ha sostanzialmente avviato una lunga fase di declino della Sampdoria che è avvitata nella stessa spirale nostra di inizio anni 2000, fine anni '90.
Tutto questo a fronte del vantaggio a brevissimo di un paio di stagioni di vuoto di potere in cui comunque l'Inter ha fatto da cannibale e davanti al Doria c'erano al minimo le romane.
Se levi la variabile Coppe togli anche la possibilità di consolidartici a quei livelli, perché sono gli introiti extra garantiti dalle competizioni europee a consentirti di stabilizzarti lassù.
Il Genoa in questo momento è uno dei beneficiari dello status quo, perché è in una posizione comunque apicale del calcio ma non ci sono i fondamentali per reggere uno scossone.
Se il prossimo anno diventasse difficile vendere calciatori perché ti commissariano e ti escludono dalle Coppe, avremmo molta più difficoltà a mantenere il valore della rosa rispetto a società con conti più in ordine o proprietà più solide.
Poi certo se avessimo Hartono anche noi ci vedrei sicuro l'opportunità di infilarmi lassù e provare per la stella.
Al momento, siccome mi guardo più dietro che davanti, temo che sia più facile che un calcio italiano più povero ci avvicini a quelle dietro che non a quelle davanti.
Detto questo il presidente del CONI non più tardi di ieri ha chiarito che non ci sono i termini per il commissariamento.