OldPan73 il Como si è anche comprato molti dei giocatori più promettenti delle varie under, è una competitor agguerritissima per le big.
Non per il Genoa perché prosegue la tradizione di dare massima priorità al territorio fino alla U16/U17 per poi inserire pochi ragazzi dall'Italia e pochissimi dall'estero la maggior parte dei quali arrivano per U18/U20.
Detto questo la Premier se togli i diritti esteri è una serie A che non ce l'ha fatta, i diritti TV esteri esistono perché sono dominanti in Pakistan, India, Cina e posti così.
Abbastanza seguiti anche negli USA.
Poi per carità è più facile che scappino Cardinale, i Friedkin e Oaktree degli Hartono visto che a loro del calcio non gliene frega un cazzo. Il business sta nel lusso e nel brand legato al lago di Como.
Anzi per loro potrebbe essere occasione di sfruttare il vuoto di potere.
Ma il nostro proprietario resterebbe per mancanza di alternative, mica per passione.
Il fatto che il Como sia pieno di stranieri, ma non fanno da meno tutte le altre big, è per la banale considerazione che: costano meno.
L'AD della Lega, che lo fa di mestiere, diceva che i fondi sono allergici al meccanismo della camera di compensazione perché la fidejussione costa un botto, sistema che era stato inserito perché i club fallivano come mosche e quelli più sani restavano con dei crediti insoluti.
Anche in relazione al fatto che le rate che fai sull'estero sono rate, le rate che fai su Italia sono comunque da garantire tutte in una botta sola anche se poi i soldi li versano a rate.
L'altro tema è che i nostri mediocri politici han sbagliato la riforma del vincolo sportivo: in pratica anni fa funzionava che se tu eri sotto contratto con una società per andartene dovevi pagare, questo cubava che le società non mollassero i cartellini manco di gente di cui non gliene fregava un cazzo(si parla di dilettanti pure) senza soldi con richieste assurde: magari chiedevano botte da mille euro per un ragazzino che doveva passare dalla squadra di Marassi a quella di Quezzi, l'abolizione del vincolo sportivo ha eliminato questa roba qui(vergognosa) ma ha tolto ogni forma di tutela per le squadre questo ha ridotto il senso di investire nei vivai.
E' il tipo di norma che ti ha fatto perdere Reggiani e Inacio, i 2 ragazzi che giocano al BVB: ma il ragionamento è che se li perdo non mi conviene formarli o se li formo li devo far seguire appena possibile da un procuratore amico mio che non me li faccia scappare.
A questo si uniscono le svariate inchieste locali e nazionali sulle sponsorizzazioni false: in buona sostanza la quasi totalità delle squadre dilettantistiche(ma anche dei tornei del dopo lavoro) giocava usando un meccanismo di fatturazione "gonfiata" io facevo risultare 3-4-5 mila euro di sponsorizzazione(che è detraibile dalle tasse) e tu sottobanco me ne rendevi il 50%. Tutti felici tranne lo stato.
Ovviamente è una truffa, non giustifico la pratica, ma a conti fatti se non hai passione o interessi(tipo i figli da tenere in settori giovanili prestigiosi) le sponsorizzazioni non le fai e questo fa perdere soldi alle società che falliscono.
Come si diceva in altra discussione nessun imprenditore di Vado è sponsor del Vado.
Ma il Genoa non è che ci vada lontano, non mi risulta un main sponsor genovese dai tempi(bui) di Costa Crociere.
L'altro tema è che mezza Italia non gioca e non produce calciatori: le squadre affiliate FIGC al sud di Roma sono pochissime, la più grossa concentrazione di calciatori è in zone del paese ricche.
Non per caso la Liguria sforna più calciatori professionisti della Puglia.
Anche lì Gravina, che pure lui lo fa di mestiere, sono 5 anni che dice va bene il decreto dignità ma almeno concedeteci che dei 16 MILIARDI DI EURO che girano intorno alle scommesse sportive, possiamo usarne una parte per finanziare settori giovanili, centri federali e impiantistica varia.
Risposta del governo, no. O anche peggio di no, visto che non gli han risposto.
Sono state chieste, invano, modifiche alla Legge Melandri che ha messo tutti dei vincoli oramai anacronistici sulla questione dei diritti TV.
Mentre non c'è verso di far approvare il prezzo calmierato per i settori ospiti come in Premier che quella dovrebbe essere invece una norma su cui il governo si impone. Per altro sarebbe bello imporsi anche per prezzi calmierati pure nei settori popolari ma è impossibile.
Non sarebbe male, visto che la norma italiana sembra essere più restrittiva, studiare quanto fanno in Germania e Inghilterra sulle standing areas.
Quelle robe lì sono urgenti non meno della riforma dei campionati.
Anche perché se usassi i soldi ricavati dalle scommesse sportive per finanziare i settori giovanili dalla C in giù magari sarebbero sostenibili le 60 squadre professionistiche in C che ora sostenibili non sono.
O se avessero una legge più sensata per la gestione del vincolo sportivo che non mini la prosecuzione dell'attività ai ragazzi ma che non pregiudichi gli investimenti nei vivai magari ci sarebbe più interesse e tutela nei vivai.
Di tutte le norme più urgenti che bisogna fare l'unica che dovrebbe portare avanti la Federazione è quella per usare il credito sportivo come garante dei crediti in camera di compensazione a costo 0 o quasi 0.
Questo per tenere garantiti i crediti interni senza renderli svantaggiosi sull'estero.
E al netto della richiesta, per me sensata, di tenere vivo il Decreto Crescita per i calciatori rilevanti.