Ti sei svegliato alle 4 del mattino e torni a casa alle 15?
Nessun problema.
Hai bevuto 7 caffè e sei nervoso perchè non prendi sonno?
Nessun problema.
Basta collegarsi alle 21 su Rai Uno, avendo già pagato a scatola chiusa il canone . ti distendi sul divano e assisti ad un ottavo di finale tra due squadre di calcio ai Mondiali, espressione di nazioni calcistiche quasi all'avanguardia:
Belgio Spagna.
Il telecronistra pagato e sovvenziato in anticipo , con spese di volo, hotel e nota per la cena, si avvale di una spalla vociante, forse argentina (ma gli italiani sono ebeti?) , che non indovina un plurale, salta le consonanti ed effetua delle disamine tecniche che le farebbe pure tua nonna se fosse ancora viva e stesse facendo la calza maglia ad uncinetto.
Lui invece non fa telecronaca, minuto per minuto, palla per palla, giocatore per maglietta, no, fa commenti brevi intervallati a distanza di 10-15 secondi dall'altro.
Sembra li abbia già preparati se potesse prevederli.
Spara frasi, sentenze, opinioni, in sostanza tutto che una telecronaca che se fosse una radiocronaca, in auto avresti già spaccato il cruscotto pensando che le onde radio non arrivino.
Chi siano quei due non è dato sapersi e nemmeno lo voglio sapere.
So solo che alle 23 circa avevo preso sonno e non c'è miglior sonnifero che quelle due pillole.
Ah Luigi Necco, Gianni Vasino, Bruno Pizzul e anche Rubagotti di Mai dire gol.
Datevi alla pubblicità per la Prostata, oppure dateci un tasto senza voce e presunto commento tecnico argentino.
Ianna