Ricky1893 in realtà hanno aggirato il divieto come facevano le aziende di sigarette negli anni '80. Ti ricordi i "Marlboro Country" o le regate "Kim" che andavano in TV?
Gli allibratori hanno fatto dei siti di news sportive che si chiamano in modo quasi identico a quello dei siti di scommesse e pubblicizzano quelli, cosa che formalmente è inattaccabile. E l'altro sistema che hanno trovato di aggirare il divieto è stato quello di pubblicizzare messaggi contro l'azzardopatia, che potrebbe sembrare un controsenso, ma intanto è un modo per far girare il proprio marchio.
A questo proposito, faccio una piccola campagna di sensibilizzazione, sarebbe meglio non chiamarla "ludopatia" visto che la radice "ludos" ossia gioco, fa pensare a qualcosa di positivo e divertente. Meglio azzardopatia (non è farina del mio sacco, lo dicono i centri che seguono gli azzardopatici).