boselli87 Abbiamo già dibattuto vari aspetti legati alla sua gestione in queste settimane,
Sono d'accordo. Questi rilievi non sono disfattismo, ma ragionamenti ad alta voce volti ad evitare che DDR, come i suoi predecessori, venga travolto ed esonerato a Natale.
Non è Fabregas, né quel tipo di allenatore che pretende di muovere i suoi calciatori come pedine della playstation. Ma se davvero aveva in mente una sua idea di gioco poteva provare ad allenarla senza aspettare di vedere la rosa al completo. Per esempio l'uscita dal basso, visto che i tre pilastri della difesa e la chiave del centrocampo (Frendrup) erano a disposizione fin da giugno.
Ho già detto la settimana scorsa che il suo futuro al Genoa dipende soprattutto da come e con quali risultati riuscirà a rendere decisivo l'apporto di Baldanzi, che per ora rimane un equivoco tattico da risolvere.
Si renderà conto che non si può giocare in questa serie A con un centrocampo a due, dove il povero Frendrup vede mortificate le sue capacità e dove un buon giocatore di gamba e inserimento come Sow diventa inutile o nocivo. La difesa, baluardo d'esperienza, secondo le parole stesse di DDR, sembra meno sicura proprio perché il centrocampo a due non garantisce sufficiente copertura e soprattutto (ma questo è un aspetto tecnico molto sofisticato da spiegare) sufficiente dinamismo. Significa che le squadre che giocano da squadra ti spostano con il palleggio aprendo varchi nel centro che non riesci a coprire con il Baldanzi di turno o il Vitinha perché coprire in arretramento significa correre dove c'è la palla e non dove potrebbe arrivare. In altre parole, un assetto in perenne ritardo.
Ci sarebbero le condizioni, con lo ziobue che corre e prega, per provare la famosa linea difensiva a 4 con un terzino bloccato (Vasquez), tre centrocampisti, due esterni (Baldanzi/Messias a destra, ElSha/Traoré a sinistra), Colombo o il montenegrino punta centrale. Ma significherebbe ricominciare tutto daccapo quasi e metà settembre, senza garanzia di risposte immediate. Quindi temo che si continuerà così, navigando a vista finché un paio di elementi entrati in forma miglioreranno la situazione. C'è anche la questione del portiere, che non vedo affatto così bravo coi piedi come si dice, nel senso che calcia, vero, ma molte volte calcia senza senso e per spararla lunga a Colombo che non la prende mai era capace anche Leali. Sappiamo che il problema non è il portiere in sé, ma giocare al Ferraris. Potrebbe essere Yashin, ma se la Nord ha dei dubbi comincia il tirassegno e non è facile giocare lì sotto, con la pressione addosso di gente che, nonostante le bandiere, vede partire il tiro e lo valuta con 5/10 metri di vantaggio sul portiere in campo. E 5/10 metri di distanza fanno tutta la differenza del mondo, ti sembrano tutti parabili.
Insomma, occorre prendere una direzione e tenere la barra dritta. È vero che tutto sommato i zero punti dopo le prime tre erano preventivabili, ma lo zero gioco no. Se disgraziatamente perdi o pareggi male contro il Frosinone (che sembra avere schemi consolidati) scoppia il casino e tutto diventa più difficile.