Io penso che ci sia da valutare il progetto sportivo per quel che ci è stato presentato.
Seppur a spizzichi e bocconi.
L'idea del Genoa è arrivare a fare in un arco di tempo relativamente breve, 3 stagioni massimo, una squadra che per il 50% è costruita "in house".
Cioé con gente che viene dalle zone di "approvvigionamento" del nostro settore base(Genova, la Liguria e il basso Piemonte) più una quota più o meno significativa di ragazzi presi in giro per l'Italia(la Campania è una zona in cui siamo storicamente forti e anche i giocatori in uscita da Milan e Inter su tutti Rovella scartato da entrambe) e l'Europa(vedi Zulevic, Lafont, Celik, Lysionik).
Dal loro punto di vista i giovani in uscita dalla U20 si dividono in 3 categorie: quelli pronti per la Prima squadra, quelli a cui serve un affinamento nelle serie minori, quelli che non hanno o non sono convinti abbiano il potenziale per arrivare.
Facendo degli esempi spicci: Ekhator e Venturino nel primo gruppo, Barbini e Consiglio nel secondo, Arboscello e Palella nel terzo.
I giocatori del terzo gruppo si lasciano andare, quelli del secondo si formano, quelli del primo si inseriscono nelle rotazioni coi grandi senza grosse remore.
Per capirci: Ottolini intervistato diceva noi siamo stati molto bravi a fare giocatori professionisti ma facciamo relativamente pochi giocatori di A, mentre ci serve fare qualche professionista in meno e qualche giocatore di A in più.
Se guardate i tabellini delle gare di B o di C tantissimi sono vivaio Genoa o con un passaggio da noi.
Ma è dai 2001 in avanti che abbiamo (ri)cominciato a produrre giocatori di A con una certa frequenza(Cambiaso, Rovella, Lipani, Venturino, Ekhator, Fini, Masini, Marcandalli..), questa roba qui la vogliono continuare a fare in maniera sistematica. Andando quindi a integrare, laddove ci sono delle carenze, con dei giocatori presi fuori: Lafont, copre il problema che in mezzo non avevi nessuno pronto a subentrare a Frendrup.
Questo gioco porta implicitamente ad abbassare i costi: Ekhator, salvo exploit, ci metterà 2-3 stagioni a guadagnare come Colombo ma la sua traiettoria di crescita è che il prossimo anno sia almeno sulla carta equivalente.
Un giocatore con una 50ina di partite di A, giovane, e 5-6-7 goal nell'ultima stagione con la speranza che diventino 10-12 in quella successiva. Quanta speranza e quanta certezza lo sapranno loro.
E tu nel frattempo avrai Nuredini e\o Zulevic a seguire le orme di Ekhator.
Quindi se Ekhator ti fa i 10/12 goal che lo vendi, tu hai già l'erede(o gli) designato che ti sei fatto in casa.
Masini e Frendrup nell'anno solare han rendimento simile in praticamente tutte le statistiche ma Masini guadagna la metà del danese.
Un progetto di questo tipo, ma vedi Barcellona e Chelsea che sono andati nella nostra stessa direzione al netto di averlo fatto con il vivaio e\o con i fantastillioni di Bohely o lo stesso PSG che vince di più spendendo meno di quando aveva Neymar, Messi e Mbappé, ha il problema di partire e noi siamo esattamente in quella fase lì.
Laporta che fatta la tara con gli obbiettivi ha esattamente quel tipo di modello che vorremmo fare noi, quando ha iniziato il suo mandato ha detto: io ho bisogno che il Barcellona resti uno dei 16 club più forti d'Europa.
Se ridimensiono gli obbiettivi, non ho nessuna possibilità di ripagare i debiti.
Ma se resto uno dei 16 club più forti d'Europa allora il mio debito ad un certo punto sarà sostenibile.
Per farlo ha venduto, letteralmente, l'anima al diavolo(potendolo fare perché è il Barça ovviamente) ma oggi è nella condizione che il suo debito quando avrà finito la ristrutturazione dello stadio, sarà sostenibile mantenendo il club a quel livello dove deve stare per poterlo essere.
Nel Barcellona oggi, 23 giocatori di rosa secondo TM, 11 sono del vivaio diretti, 13 o 14 arrivati a costo 0 o parenti di 0.
E col rinnovo di De Jong relativamente recente, con stipendio fuori scala resta solo ter Stegen che è l'ultimo rinnovo che aveva fatto(vado a memoria) la vecchia giunta. Ed è ancora una delle 16 squadre più forti d'Europa con nessuna intenzione di smettere di esserlo per i prossimi 10 anni almeno vista l'età media.
La nostra dirigenza oltre ad aver toppato clamorosamente (almeno sin qui) Vitinha, che per quanto ti costa dovrebbe essere Berardi e invece va grassa se è Pierotti, ha puntato sul fatto che da quel che restava del telaio del passato e con un monte ingaggi più alto delle concorrenti fosse più che sufficiente per salvarsi.
Ma se guardate il progetto a 3 anni, Embiid vi direbbe: Trust the Process, è probabile che il Genoa sia molto più forte avendo costi molto più contenuti.
Se Ekhator diventa un centravanti da 10 goal stagionali e guadagna 1 netto(come Colombo oggi) ti costa la metà di Pinamonti d'ingaggio e ti sei tenuto in tasca 15 milioni di cartellino.
Se Venturino diventa Strefezza, nemmeno Berardi, tu gli dai 1 netto(che per altro a Lecce non prendeva e nemmeno in entrata a Como) ma hai risparmiato i 7 di cartellino spesi dall'Olimpiakos.
Masini performa come Frendrup e guadagna la metà, di cartellino è costato 0 e se lo vendi è plusvalenza pura.
Qui appunto il problema è che bisogna arrivarci alla stagione 2027/2028(25/26, 26/27 quelle che ti ci fanno arrivare).
La scelta del Genoa di essere molto aggressivo sul risanamento, molto più del necessario, è data dal fatto che credevano di rischiare poco in termini di retrocessione e quindi non valesse la pena ammorbidire il piano di risanamento per puntellare la squadra.
Esempio stupido: se tu sostituisci Messias con Baldanzi e Colombo con Simeone, in termini di cartellini devi mettere sul tavolo 15-20 milioni, in termini di stipendi Simeone da solo prende come Colombo e Messias, più Baldanzi.
Potenzialmente però la griglia di partenza della A sia con quelli che abbiamo, sia "con l'upgrade" è la stessa: sei il 12esimo, 13esimo roster in griglia.
Col fatto che Simeone e Baldanzi sono quasi senza rischi 2 che ti fanno arrivare 12esimo in A, Colombo e Messias quota parte lo speri(d'altra parte costano meno).
MA se ti salvi ora, già il percorso è più avviato, quindi i rischi sono minori e probabilmente i risultati migliori.
Voglio dire: se ti salvi quest'anno, il prossimo non parti da dire Ekhator è un calciatore da 2-3 goal in serie A e Venturino un giovane promettente con 6-7 presenze e un finale incoraggiante.
Parti con dire Ekhator è un giocatore che guarda, credibilmente, alla doppia cifra e Venturino è un calciatore da 25-30 presenze in serie A.
Quest'anno sei partito col dire Masini ha fatto bene nel finale di stagione vediamo se nel lungo periodo vale Frendrup, il prossimo anno nella costruzione di una squadra titolare sei a dire "Masini più altri 10".
E' chiaro che il gioco funziona nella misura in cui Ekhator, Venturino e Masini li tieni quel tanto che basta da avere relativamente poco salto tra loro e i loro potenziali eredi.
Il caso perfetto è Dragusin-De Winter: tu hai fatto la cessione di Dragusin quando De Winter era pronto per rubargli i galloni non prima.
O giusto appunto Masini-Frendrup: a livello di prestazioni sono praticamente alla pari, il loro impatto sulla squadra è identico, puoi dare via Frendrup in maniera indolore(tralasciando l'aspetto affettivo\emotivo ovviamente).
Se tu dai via Norton in estate, è difficile immaginare che Odero(o Calvani) siano "il nuovo Norton" perché partono molto più indietro e questo crea un calo del rendimento che si abbatte sulla classifica eccetera.
Ma, e qui si torna al punto, più che il medio periodo il problema è (IMHO) nella rincorsa.
Tu hai sbagliato, almeno sin qui, i giocatori che dovevano "garantirti" la salvezza.
E fattore IMHO non secondario ti sei dimostrato anche abbastanza debole sul mercato decidendo di rischiare così tanto anche quando hai detto che Vitinha non era per te un 9.
Se però ne esci senza romperti troppe ossa, facilmente sei più forte.
Avessi preso un 9, anche "modesto", in chiusura di mercato oggi Ekhator avrebbe meno minuti, sarebbe meno pronto e avrebbe espresso meno potenziale: al momento ha 2 difetti grossi poca freddezza sotto porta e, soprattutto, la gestione delle energie sia in termini di recupero che di durata sui 90 minuti.
Ma giocando sono entrambi difetti che può correggere, non giocando forse emergerebbero più avanti.
Se mi è concessa la metafora: il Genoa per arrivare alla cima della montagna ha preso un sentiero più veloce ma più ripido che comporta molti più rischi di cadere, se però arriva in cima alla montagna senza cadute ci mette molto meno e probabilmente lo fa avendo molta più forza.
Ad oggi i fatti dicono che cadrai, ma non sei ancora caduto.