mashiro ACG a casa sua fa, legittimamente, il cazzo che vuole.
… ci mancherebbe altro. Trattandosi di iniziativa pubblica, mi sembra altrettanto legittimo commentarla esprimendo opinioni rispettose. Con tutto il rispetto, non la condivido e la trovo incanalata in un solco che non mi piace: fatto di bambinate e personalismi che trovano nel Genoa solo un pretesto.
Un solco scavato con illazioni e messaggi subliminali, con sassi lanciati nascondendo la mano. In un ambiente che rischia di sfilacciarsi proprio quando sarebbe il momento di compattarsi, in nome di un “partito” inconsistente se guardiamo alla prospettiva del Genoa CFC.
Gente che conosco da quarant’anni, velleitaria come la loro ambizione di contare qualcosa senza soldi né capacità di incidere alla Zangrillo.
Gestiscano i Club genoani come meglio credono: ne hanno diritto, e io sono nessuno per sindacare. Sommessamente esprimo la mia opinione dissonante sul mezzo scelto, rispetto al legittimo fine di capirci qualcosa. Esprimo inoltre il mio disagio, da genoano semplice, nella consapevolezza delle strumentalizzazioni in corso da parte di gente con cui non condivido nulla—i “veri genoani”. Gente che ho sempre trovato dalla parte sbagliata della barricata e combattuto da una vita.
Se questa assemblea servirà a qualcosa di diverso dalla guerra degli straccioni, sono pronto a fare ammenda pubblica e auguro di sbagliarmi. Col senno di prima, temo si tratterà dell’ennesima puntata dell’asilo Mariuccia: bambini che piagnucolano e si distraggono, tirandosi i capelli, mentre il Genoa rischia la B.