Mister_No Tranquillo che BBB ne ha abbastanza di adulatori che gli dicono "quanto sei bello e quanto sei bravo" e anche a livello sottoposti in societa' sembra si faccia ben volere e cio' va a suo merito ( senza alcuna ironia) . Cmq ad esempio io che pur non lo amo 😃 non lo ritengo un idiota, e infame e' un parolone che uso solo in casi estremi diciamo che e' uno che non mi fiderei di averlo come "socio" in qualsivoglia attivita' spero mi sia concesso
Ciao Marco. Il valore del Genoa non è un opinione né risiede nell’interesse dei singoli.
Il Genoa come entità prescinde da chi lo gestisce. Si può legittimamente speculare sulle intenzioni di Tizio, Caio… pure di Sempronio. Quelle di Suçu e Blasquez le possiamo immaginare - lo sai benissimo - senza troppa fantasia: ricavare decine di milioni dalla futura vendita del club. A parità di valore complessivo, il debito assorbito diventa guadagno.
Buoni, cattivi, simpatici o antipatici… interessante fino a un certo punto. A me interessa che chiunque gestisca il Genoa lo faccia nel suo interesse oggettivo: trattarlo come un’entità che vive di vita propria, in ragione dei suoi tifosi. Se riduce il debito e si riappropria del suo valore, chiunque arriverà troverà una situazione dove aumentarlo significherà farlo attraverso i risultati sportivi.
Il problema, quindi, non è il “chi” né il “cosa”. È il come. Senza risorse, il Genoa riduce il debito prosciugando le risorse sportive, oppure svendendole. Peggio: rischia di deprimere il proprio valore retrocedendo (sgrat).
Per questo non va confusa la difesa di Blasquez in quanto persona con la difesa di un’intenzione supportata dai fatti. Se però Suçu non è in grado di implementare strategie alternative alla riduzione del debito senza investimenti, il problema non è più personale: è sistemico. Il Genoa come entità non è propriamente tutelato. O meglio: il suo valore è a rischio.
Questo andrebbe chiesto ed è - dovrebbe essere - l’oggetto delle nostre considerazioni.