4Mazzi e invece è proprio un problema di costruzione.
Quello che ti continuo a dire da mesi è che non può essere positivo il lavoro se l'operazione è perfettamente riuscita ma il paziente è morto.
Oggi il paziente muore e se non muore è culo. Non lavoro.
Fortuna, caso, chiamalo come ti pare.
Gasperini, che qualcosina su come si valorizzano i calciatori in 10 anni di Atalanta lo ha dimostrato, non più tardi di settimana scorsa ha detto: servono 17 giocatori forti, forti, e poi dei giovani.
DDR, altro che nella sua breve carriera da mister alle sue squadre plusvalenze ne ha portate(Esposito e Prati in 20 partite a Ferrara, Svilar e Pisilli a Roma seppur non ancora venduti), ieri ha detto a me dispiace per Venturino ma io sono arrivato che eravamo ULTIMI in serie A e con una rosa di 29: dovevo fare delle scelte e ho penalizzato Venturino e Fini.
Cosa te ne fai di Lauricella,Zulevic, Oudrago e il belino che ti anneghi se poi devi mettere Sabelli perché a Parma ti giochi la stagione?
E perché ti giochi la stagione? Perché non sei abbastanza forte nei 3-4-5 che la stagione la decidono.
Di nuovo parole e musica di DDR: Ekhator è un giocatore della prima squadra, non un bambino MA non bisogna dargli responsabilità.
E infatti minuto 95 rigore al Ferraris sotto la Nord ha tirato Cornet.
E lo ha sbagliato.
E infatti minuto 95 a San Siro ha tirato Stanciu.
E lo ha sbagliato.
E' questa roba qui che non funziona.
Non è caso. Non c'è niente di casuale.
Quando tu mi dici che sbaglio a paragonare oggi con quando lo hai acquistato: non è che lo faccio non consapevole, so bene che tu un attaccante da 1 goal ogni 2 partite non te lo puoi permettere.
E non c'è problema.
Non ti puoi permettere nemmeno uno da 1 goal ogni 3(10 su 30-35, Pinamonti), fatichi con 1 ogni 4(7-8 su 35, Cutrone).
Come so bene che non ti puoi permettere uno che per 30 partite faccia il miglior Vitinha, quello che con l'Hellas sotto di 1 salta 3 e mette in porta Colombo.
Perché è una giocata che sistematicamente ti fa Gudmunsson, per dirne 1.
Va benissimo.
Puoi permetterti Colombo di quando lo hai preso e Vitinha lo hai perché ti è rimasto nella schiena da una operazione sbagliata.
Ma è il contesto della rosa che non va bene.
Non va bene per il posto che sei, non va bene per il lavoro che vorresti fare.
Tu oggi non puoi sostituire Martin con Lauricella, scendi col diretto.
Lo può fare, e lo fa molto bene il Lecce: cedi Kristovic, compri Stulic e giochi.
Infatti il Lecce lo scorso anno aveva 20 punti e quest'anno il Lecce ha 20 punti.
L'Udinese, che valorizza anche molti più giocatori di te(Atta, Bertola, Miller quelli dell'ultima infornata), ed è pure un posto più tranquillo esce Di Natale ed entra De Paul, esce De Paul entra Samardzic e via discorrendo fino ad arrivare a entra Zaniolo.
Il Sassuolo, altra fabbrica di plusvalenze, per 10 anni ha avuto Berardi, che oggi è l'ombra di se stesso, ma per 10 anni li ha salvati lui. Poi facevano le plusvalenze.
L'Atalanta di Gasperini è passata da fare punto a punto con noi a vincere l'Europa League perché è passata da comprare Otoa a comprare Ahanor.
Nel mezzo han portato gente da 10 milioni, gente in uscita dal Chelsea.
Il Bologna, gioca Orsolini e altri 10, da che ho memoria è uno che sotto i 7-8 goal e 7-8 assist a stagione non scende ma soprattutto è uno che quando sei nella merda fa la giocata.
Vedi a Verona.
Il Genoa di Gilardino la prima di campionato ha preso 4 pere dalla Fiorentina ed è scattato il panico in Nord, poi è successa una cosa che non è niente strana: uno che è nelle rotazioni della Nazionale ti ha fatto vincere all'Olimpico, si è procurato il corner dell'1-0 col Napoli e ha segnato il 2-0, poi si è acceso Gudmunsson che ha battuto la Roma.
E pian piano la squadra ha iniziato a girare: media punti in casa 1,6; media punti fuori 1.
Il Genoa dello scorso anno: la prima ha fatto un pari mezzo rocambolesco con l'Inter balneare, poi ha perso con l'Hellas, poi ha fatto un pari rocambolesco con la Roma, poi psico dramma al derby, poi una riga di risultati di merda fino a vincere la prima in casa alla prima di ritorno con PV in panchina e un gollonzo di Frendrup.
Morale media punti fuori casa 1,11 e media punti in casa 1,16.
Il Genoa di quest'anno: la prima ha pareggiato, la seconda e la terza ha perso poi psicodramma, quindi forse ha cominciato a ingranare.
Morale media 0,91 in casa e 1 piantato fuori.
Il Genoa del primo anno ha fatto cessioni per 100 milioni di euro: Dragusin 30, Martinez 15, Retegui 25, Gudmunsson 20.
Il Genoa del secondo anno a fatica ha fatto cessioni per 40 milioni di euro: De Winter 25, Ahanor 20.
Il Genoa di quest'anno vedremo.
Se tu fai il mercato del Lecce, dell'Hellas, del Pisa ma con uno stadio da 30 mila persone che è una media spettatori da Europa rischi l'osso del collo, devi dargli una squadra non dico da Europa ma da stare col Torino, con l'Udinese, col Sassuolo come minimo.
Se domani al posto di Martin gioca Lauricella e abbiamo 26 punti, senza psicodrammi, puoi capire cosa me ne catafotte.
O se finiamo con Nuredini e Ekhator davanti.
Se ne hai 20 è un problema. La gente si incazza, la palla diventa più pesante, l'allenatore schiera Sabelli fuori piede o Ellertsson fuori posizione.
Ma ripeto: dopo i razzi in campo con la Cremonese, la prima cosa che ha detto Criscito, non io, è che Venturino, Fini, Ekhator e compagnia erano troppo coinvolti dalla situazione e che era un problema farli giocare.
E quindi: fare la squadra in linea con quelle che sono le aspettative di incasso dai tifosi, significa far funzionare il progetto.
Non farlo significa non far funzionare il progetto.
Niente futuro, niente presente, niente mercato: una squadra che non ha abbastanza qualità, palle e valore per stare nelle aspettative del Ferraris, non può fare i punti che ti servono per mettere i giovani e valorizzare calciatori.
Quindi il bilancio non si sana abbastanza in fretta, quindi sei sempre impiccato.
C'è un perché la Roma sta sempre al limite massimo delle possibilità del FPF, mica perché sono dei benefattori scemi i Friedkin, ma perché l'Olimpico pieno, la gente che ci sballa e tutto il resto ha un prezzo.
Fare la squadra più forte possibile.
Poi quest'estate danno via Ndicka e Koné per 100 milioni e sono rientrati.
Quello dopo daranno via Soulé per un centello.