boselli87 Ma insisto: il problema, non solo economico, resta la convivenza coi macachi.
Se vogliamo cambiare registro e pensare in grande, serve stadio 100% nostro, non 5k posti in più…
Per eliminare la convivenza con il Doria ci sono 2 opzioni:
1) Una delle due fallisce e "muore";
2) Una delle due si fa lo stadio dei cazzi suoi;
L'ipotesi che una società con mezzo milione di tifosi, un palmares tra i 14-15 più importanti d'Italia e uno spettro di abbonati che va dai 15 ai 30 mila fallisca e muoia è meno che remota.
Nel caso del Genoa, allo stato attuale dell'economia calcistica, semplicemente impossibile.
Nel caso del Doria, sempre considerando lo stato dell'arte, molto remota.
Dico molto remota al di là del tifo: per me è una finestra che può seriamente aprirsi se l'emorragia di risultati dura abbastanza a lungo da mettere "fuorigioco" la generazione di tifosi figlia dello scudetto.
Generazione di gente che ora comincia ad avere 50 anni minimo.
Partendo sempre dal presupposto che genoani e doriani sono tifosi "antropologicamente" diversi.
Quando si parla di come si vive il tifo: Genoa vs Samp "di" Audero, biglietti del Genoa polverizzati; Genoa vs Samp "di" Boselli, più di 2000 biglietti invenduti tra Sud e gabbia.
O come diceva un celebre striscione della Nord di quando ero pivello: noi vinciamo perché esistiamo, voi esistete se vincete. Ecco more or less.
Di fatto in questo momento sei a maglie invertite nella stessa finestra che loro avevano quando il vecchio Garrone subentrò a Pane. Come vedi 25 anni dopo siamo ancora qua 🙂
L'altra ipotesi è che una delle due squadre vada via.
Proviamo a essere realistici: a Genova ci sono 2 forse 3 aree in cui è realistico mettere uno stadio che non siano il Ferraris.
Sottolineo la parte di realistico per un motivo: IMHO è probabile che la Sciorba se levi la pista d'Atletica(auguri a convincere Salis) possa diventare un impianto da 25 mila posti, poi però ti sfido a far arrivare una qualunque tifoseria avversaria senza che il loro percorso si mischi con quello dei tifosi di casa con tutte le conseguenze del caso.
Al Ferraris radunano gli ospiti a Staglieno quando gioca il Doria e li cagano nel settore; quando gioca il Genoa fanno uguale ma partendo dall'imbocco della sopraelevata. Il 60-70% dei tifosi che va allo stadio non se ne accorge manco.
Nella nuova configurazione con il settore ospiti sopra i distinti, penso che il piano sia non troppo diverso non so se a pari percorso ma facendogli attraversare lo stadio o se passando da C.so De Stefanis ma cambia il giusto.
Ma oltre alla logistica: una qualunque attività commerciale dovrebbe servire chi di preciso? 🙂
Perché è vero che al Ferraris un supermercato non te lo fanno mettere ma il banale Genoa store servirebbe uno dei quartieri più popolosi della città e una delle vallate più popolose, un albergo sarebbe a 10 minuti da Brignole e a 5 dall'autostrada, rendendolo potabile per professionisti e turisti.
Le 2 aree che vengono in mente a me sono alla Foce, principalmente dalle riparazioni navali anche se esiste un rendering per farlo a punta Vagno e a Cornigliano dall'Acciaieria.
Possibile che cambiando destinazione d'uso a qualche area che non mi viene in mente, soprattutto in Val Polcevera e a Ponente in genere dove conosco meno ci sia dell'altro spazio: tenendo sempre conto del problema di farci arrivare le persone e di farle andare via. In particolare gli ospiti.
Per me è ai limiti dell'impossibile che in caso di dismissione delle aree di Cornigliano che ti diano lo spazio per farci uno stadio, tolto il fatto che sei in zona Cristoforo Colombo e c'è il problema degli aerei, stesso in cui si è imbattuto Garrone 20 anni fa per dire.
Più facile anzi abbastanza probabile che l'area delle Riparazioni Navali possa liberarsi e cambiare di destinazione d'uso.
In soldoni tra la Fiera, il Waterfront e il Porto Antico mi pare ragionevole che possano preferire uno stadio a delle fabbriche.
Però le riparazioni per andarsene han bisogno di un posto dove andare e come minimo bisogna finire il ribaltamento a mare, metterlo in esercizio e poi ragionare di spostarcele: costruiscono navi da quelle parti, sono commesse a lunga gittata, se anche decidessi oggi ci vorrebbe minimo un decennio.
Considerando che minimo aspetteranno il 2028 per avere le aree disponibili...se ne parla quando il Ferraris sarà di nuovo da ristrutturare.
Allargando il concetto alla città metropolitana di Genova: quali e quante sono le aree potabili?
Ricordati che ci devi far arrivare 25-30 mila persone(di cui 600 ultras di una squadra potenzialmente nemica), metterci qualcosa che stia aperto e funzioni 365 giorni all'anno.
E quali di queste sono potabili per il Genoa: te lo immagini Blazquez che presenta il rendering per andare a Casella?
Questo senza considerare la mucca nel corridoio: Marassi fa 40 mila abitanti più i 10 mila che stanno a Quezzi.
Su una città di 550 mila sono poco meno del 10%.
Se vuoi domattina quando porto all'asilo i miei figli faccio il conto su un pezzo di percorso ma così a spanne tra Via Bertuccioni "bassa", C.So De Stefanis, Via Tortosa, Via Monticelli, Piazzale Marassi e Via Rino Mandoli ci saranno 30 attività ristorative. A cui aggiungere tutto il polo del fu Mercato di C.so Sardegna.
E Via Bobbio.
30 attività da 2-10 persone che ci lavorano dentro, che campano di stadio se domani lo stadio va via il quartiere perde facile il 30-40% dei negozi. Ma senza passare dal via.
Il glorioso Genoa Club Pontetto era assediato quando giocava il Genoa, 2 anni di COVID è chiuso e non ha più riaperto, ora è un negozio di elettronica.
Considera che parli di una zona in cui hai tutto: io senza mezzi posso comprare qualunque cosa mi serva solo appoggiandomi ai negozi di vicinato.
Vero che se va via 1 delle 2 squadre l'altra resta ma è innegabile che alcune vie "lavorino" di più col Doria e altre di più col Genoa per l'evidente posizionamento geografico delle due anime del tifo.
Quindi tu non solo devi trovare un posto in una città dove posti non ci sono, non solo devi avere idea di come gestire i flussi ma anche bontà tua devi convincere un Sindaco, qualunque esso sia e qualunque sia il suo colore politico a dichiarare l'eutanasia di un quartiere che da solo decide le elezioni comunali e potenzialmente regionali.
Il tutto sperando che la zona in cui vuoi edificare sia abbastanza larga e abbastanza disabitata da non raddoppiare i problemi.
Non ci è riuscito Garrone. E ha rinunciato Bucci.
Prego accomodati 😃
Ma ripeto: Milan e Inter a Milano che è nel centro della pianura, capitale italiana delle costruzioni ex novo, con i terreni comprati e i progetti fatti, han deciso di fare lo Stadio di fianco all'attuale.
Decisione presa quando i sindaci dell'hinterland gli han detto si tutto bello ma oltre allo stadio dovete occuparvi della viabilità per farci andare le persone e farle andare via.
Quindi meraviglioso lo stadio da soli, non si può fare.
Quantomeno non ora. E con molta difficoltà il Genoa.
Ripeto la domanda: ve lo vedete Blazquez che presenta il rendering per portarci a Casella da uno stadio che è nostro da 100 anni e rotti, intitolato a uno che nel Genoa ci giocava?
Non si può fare. Anche ammettendo di avere i soldi per farlo.
E, spoiler, i soldi per farlo non li abbiamo.
Bisogna fare battaglie che si possono vincere: la capienza è una battaglia che possiamo vincere, per avere uno stadio da soli tocca aspettare che il Doria muoia o porti via il cazzo.
Se poi mi dici a livello immobiliare, strutturale e anche di ricavi serve qualcosa di nostro come la Badia: puoi decidere di puntare sul femminile e su uno stadio più piccolo e con meno problemi logistici, la Sciorba che per gli uomini non va bene per le ragazze è perfetta in mancanza della componente tifoseria rivale; o sulla polisportiva e su un palazzetto sia gli esistenti che uno ex novo: restando su Marassi un progetto per un palazzetto made in Genoa al posto delle carceri avrebbe l'appoggio di tutto il quartiere: porterebbe più lavoro con pari se non minori rotture di coglioni.
Stadio fatevene una ragione, non si può.