Luka è un comitato di salute pubblica, con evidente scadenza Marzo 2026 se vanno male le cose, Luglio se vanno bene. Poi se ne riparlerà.
Gattuso, Bonucci in triumvirato con Buffon e sotto la guida di Prandelli..han fatto uguale al Doria, speriamo che abbiano convinto Infantino e che vada uguale, che ti devo dire 🙂
MAU69 partirei dal presupposto che bianchi, neri, mulatti che siano i top team italiani nei 30 metri finali fanno 0 esperimenti. Il più bravo dirigente italiano(Marotta) dice che coi giovani non si vince. E tutti i torti non li ha, lo scudetto lo ha perso per Bisseck, uno dei più giovani della comitiva.
Ed in finale di Champions ce lo ha portato Acerbi, il più vecchio del gruppo.
La Juve sta provando a far crescere Yildiz, classe '05, ma che sia non sacrificabile te lo farò sapere, per me siccome ad oggi non è pronto(e lo dicono i numeri) se arriva qualcuno col grano va e arriva uno fatto e finito anche se con meno potenziale.
Ma è un problema sistemico: l'Italia è una nazione storicamente che punta al risultato, dove si segna poco e gli episodi sono tutti determinanti per 38 partite.
L'Inter col Genoa all'andata ha sbagliato 2 palle, ha preso goal e rigore, 2-2.
Il Napoli col Genoa idem, due pere.
In un mondo così è complicato mettere in campo Venturino se non tiene il contrasto, non salta l'uomo non incide.
E' vero che ha potenziale e magari in 6 mesi è decisivo come Cornet, ma chi te li dà quei 6 mesi?
Vieira, per rendere Venturino utilizzabile lo ha messo in partite inutili: quasi sempre e solo minuti con le big, finché non ha ricevuto la risposta giusta col Napoli e infine col Bologna, goal a parte.
Poi ci vorrà altro tempo, 2-3 stagioni perché sia un giocatore affidabile per il Genoa.
E nel frattempo devi dargli minuti, fiducia e mettere in conto che qualche giocata rischiosa ti fa perdere palla, partita e incontro. O che qualche partita entrerà male o che magari ti farà meno di Cornet.
E però questo inficia sulla classifica, sull'umore dei tifosi, sul bilancio, magari sulla carriera.
In altri campionati è più facile, dipendi meno dall'episodio sulla singola partita e anche dal risultato, alcuni top club han poi talmente tanta differenza con le altre che possono vincere anche in 8(Real, PSG, Barcellona).
Nessuno discute Lamine Yamal, non me lo sogno nemmeno, ma prima di diventare sto fenomeno senza senso, era un ragazzino con numeri buoni per il Genoa ma il Barcellona in Champions ci è andato uguale con comodità.
La Juve con Yildiz ha faticato fino a quasi farsi sbattere fuori dal Venezia.
Poi c'è una questione fisica su cui chiaramente non si può far finta di niente, in questo calcio, in quei ruoli se non sei atleticamente una bestia(e, spoiler, i bianchi non ci vanno in finale dei 100 metri maschili alle Olimpiadi e molto raramente sul podio della maratona, mentre tengono botta alla grande sulla marcia), devi essere un fenomeno in altro: il paragone con l'atletica rende l'idea, dove basta correre è quasi solo una questione fisica vince chi ha più muscoli\forza\resistenza, nella marcia che è uno sport in cui la vinci di disciplina compensi con la maggior abnegazione.
Per questo immagino che la linfa che viene dai ragazzi di diversa etnia ci darà più spinta: patiscono meno il salto dal punto di vista fisico, per cui diventano più convenienti rispetto a un loro equivalente straniero.
E poi sono molto ottimista sulle nuove leve di figli e di genitori che sono più cosmopoliti: spedirli in altri campionati aiuterà a farne sbocciare molti di più.
Dani Olmo per tornare al Barcellona è passato dalla Croazia 🙂