I come Iran
Niente, è davvero un brutto periodo.
Prima il referendum perso , poi le dimissioni di tre impresentabili, ieri il bluff di Sigonella, quella di Camp Darby in Toscana va che è una meraviglia , e a tarda sera , la mazzata finale contro la B di come Brasile e soprattutto Bosnia.
Randellate, solo randellate, per i Fardelli d'Italia, a cui si è aggiunto il Popolino Italico , quello degli occhi chiusi a targhe alterne.
Ieri sera appena dopo l'ultimo rigore di "Faruk" guarda che coincidenza Bosniaca, si è scatenato il drammone italico non politico o umanitario ma quello calcistico.
L'ultimo oppio dei popoli che resiste ancora.
Dibattiti televisivi improvvisati con discese in campo notturne come ai tempi di Silvio, deliri in ogni dove e rete con opinionisti delle ore piccole che riversavano bile , esami e diagnosi sulla gente televisiva, la quale dimentica per due ore la mancanza di salari minimi, il prezzo della benzina che sale, dello stretto di Hormuz che ancora non si libera, si è dovuta sorbire le reprimende dei vari Michelangelo Caressa, Masaniello Criscitiello e Oca Adani , gente che non ha mai lavorato in vita loro e che vive e guadagna di parole sul calcio, sul pallone che rotola.
Tutti a chiedere la testa del presidente della Figc , l'Ultimo dei Mohicani, eletto con il 97% dei voti peggio di Putin alla Duma.
Aspettano la settimana prossima tutti il consiglio federale come fosse il Parlamento di Strasburgo, senza sapere che a farlo fuori potrebbe essere solo Lei la "madre cristiana" tramite qualche cavallo di troia , oppure su diktat di Arcore tramite il cavaliere del lavoro Lotito vedi con il Maurizio Nazionale.
"54 milioni di italiani aspettano la sua fine ", ha tuonato ieri sera Caressa.
Ma non eravamo 63 di milioni?
"Grazie a Mancini e Vialli e un miracolo a Londra abbiamo vinto gli Europei ", ha tuonato l'avellinese dagli schermi privati sfidando a duello Gravina.
Incontrare l' Irlanda del Nord, ed essere eliminati in due eliminatorie da Macedonia del Nord e Bosnia Erzegovina, (Grazie Jugoslavia!), non è già un'onta di vergogna?
Con chi si voleva competere?
Con San Marino o con il Lussemburgo?
E noi Genoani cosa dovremmo dire di questa Nazionale , di questi giocatori cosi bravi a farsi forti con i deboli, a tuffarsi da tutte le posizioni, a truccare le carte, e a imporre il loro sistema da decenni?
E di Gravina che aveva il dossier Brescia già bello e pronto il giorno dopo la retrocessione del Doria in Serie C?
Non era e non è un buon motivo quello scempio, per vedere scomparire il suo potere , la sua gestione, la sua creatura, il loro emblema , al di là del fallimento della Nazionale?
Dove erano gli Italiani quando a Torino apparve lo striscione nel 2006 "Noi campioni del mondo voi vergogna d'italia?"
Come venivano giudicati e guardati dopo quell'anno?
Dove erano i genoani quando fummo in blocco , squadra società e tifosi retrocessi di due categorie fino alla C, in occasione della famigerata Genoa Venezia?
E dove erano i genoani quando gli scudetti si decidevano a tavolino, consegnandoli di cartone , chiudendo un occhio e mezzo sulle nefandezze della Beneamata?
La memoria è scomparsa?
Se a voler emergere è la Nazionale popolare degli emigrati e degli emigranti, rispetto assoluto.
Ma se a perdere ieri sera sono stati i Bonucci i Buffon, i Barella, i Bastoni , i Mancini, i Franco Ordine, Caressa, Criscitiello e tutto il sistema politico pallonaro non dovrebbe esserci nemmeno UN Genoano ad essere dispiaciuto per l'esito di ieri sera.
Io nel mio piccolo e nella mia coerenza, con una squadretta come la Repubblica Ceca simile alla Pistoiese per gioco e abitanti di una nazione che pensa all'hockey, mi godo la qualificazione senza pretese ed eccessi con moderata soddisfazione quasi silenziosa.
All'Italia di Gravina consiglio di seguire le parole di Infantino, colui che voleva istituire un Mondiale con le squadre che avessero vinto almeno due edizioni, che la nazione organizzatrice non facesse le qualificazioni. oppure per dirla alla Lercio, "servono altre due tre guerre nel mondo per tentare di qualificarsi".
In fondo l'Iran bombardata da settimane è stata invitata alla partecipazione ai Mondiali di Usa.
Prima che sia troppo tardi si potrebbe rifare una operazione bis alla Gravina:
Ripescare l'Italia e dare le basi militari per finire l'opera e iniziare una nuova era nel segno di Truth.
Per la gioia dei Patrioti e dei Pallonari con la maglia Azzurra
Ianna