MAU69 ma sai le tattiche sono figlie del problema.
Il tema è il concetto di rischio.
La serie A è un campionato a rischio zero o parente di zero: il 3-5-2 è un modulo poco rischioso, il possesso conservativo e la creazione della superiorità attraverso i movimenti sono cose poco rischiose.
Funzionano perché sono poco rischiose.
Se ti metti a 3 dietro, contro un 3-5-2 sei in superiorità numerica sulla linea difensiva, contro un 3-4-3 è facile essere in superiorità numerica, contro un 4-3-3 è facile essere in superiorità numerica.
In Italia nascono o sembrano nascere solo difensori centrali e esterni bassi: ruoli poco rischiosi.
Ti basta poco in quei ruoli per non fare danni: Marcandalli sia a 4 con PV che a 3 con DDR per quanto abbia mostrato evidenti lacune ha fatto 2-3 errori decisivi.
La stessa Atalanta il massimo che è riuscita a produrre con facilità sono dei mediani: Gagliardini, Kessie e un portiere: Carnesecchi.
I tuoi giocatori offensivi, sono uno arrivato "fatto e finito" dall'Argentina, uno che ha fatto le sue prime stagioni "ad alto livello" da titolare all'estero(PSG e Everton) e gli unici 2 esclusivi prodotti dell'Italia sono passati da Sassuolo.
Sull'esterno offensivo(Cambiaghi) c'è lo zampino dell'Empoli.
L'esterno più forte e determinante della U21 è Koleosho, formazione ispano-britannica. Serie A, zero.
Casadei e Baldanzi annaspano, sono stati decisivi nella squadra che ha fatto seconda al Mondiale U20 2-3 anni fa.
Il Genoa a giocare con Ekhator si prende "un rischio".
E non riesce a sopportarne 2 o 3 nello stesso ruolo tanto che Venturino e Fini da noi non giocano.
L'Inter, gioca 3-5-2 e si è presa "il rischio" di formare Pio Esposito, su precisa indicazione di Chivu, altrimenti era già pronto per essere usato come pedina di scambio.
Fosse rimasto Inzaghi sarebbe venuto da noi a parziale cambio di Frendrup e De Winter.
La Juve ha dovuto scegliere tra Yildiz e Soulé, argentino che per altro "esiste" perché ci ha scommesso il Frosinone.
Il 3-4-2-1 è la versione premium di questa idea di calcio che parte dal limitare i rischi.
Quasi tutti lo fanno con 1 punta(tipo Vitinha) e 1 trequarti con compiti difensivi(Baldanzi).
E lo fanno perché così difendi 5-4-1 così da avere pronte le preventive sul movimento dei marcatori laterali.
Che è il modo con cui Inzaghi ha ovviato alla pochissima qualità in isolamento dei suoi: sfruttando le proiezioni offensive di Bastoni e Bisseck\Pavard.
E' un tema triplice, da una parte è la poca ambizione sbandierata.
Se ne parlava nella discussione che riguarda noi: l'unico allenatore che si pone esplicitamente l'obbiettivo più alto di quello che gli viene dato è Gasperini.
Gli altri preferiscono quello più facile da raggiungere.
E quindi basta tenere la velocità col pilota automatico per aver fatto bene.
Dall'altra è un problema del sistema che non tiene.
Il Genoa non si può permettere di retrocedere, quindi deve valorizzare dei giocatori da vendere ma senza rischiare la categoria.
Un 4-3-3 con Fini-Ekhator-Venturino è da 20 punti stagionali, cioè B piantata.
Ma il Genoa se va in B manca poco che non si iscrive.
E non è una percentuale di rischio accettabile.
Infine c'è un tema finanziario: se vuoi giocare col tridente e gli esterni che vanno in isolamento, devi avere dei giocatori che fanno la differenza.
Tu non hai le risorse per prenderti Olise.
Ma non tu Genoa, non li ha nessuno in Italia.
Il Como gioca un 4-2-3-1 con i giocatori ipertecnici: la trequarti del Como è costata più che tutta la rosa del Genoa ed è il Como: stadio da 15 mila posti, obbiettivi fare più punti possibili, responsabilità poche o nessuna.
L'Inter che non si può permettere di star fuori dalle prime 4, fa fatica a dire io mi metto con un modulo poco conservativo.
La Juve ha battezzato Yildiz 10 e suo contraltare Conçeiçao pagato un 30/40 milioni annaspa per arrivare in Europa nonostante mercati impiccati e onerosi.
Perché ad oggi Yildiz e Conçeiçao non fanno abbastanza differenza da valere il prezzo di giocare 4-3-3 o parenti di.
Ma è il discorso che riguarda Vergara: per "consacrarsi" a Napoli ha avuto bisogno di 2 mesi in cui o giocava lui o stavano in 10. Perché non ha i numeri di KDB o degli altri che giocano lì.
In Genoa-Napoli, se togli la "truffa" del rigore si è ben visto l'abisso che c'era tra lui e Elmas, per non parlare di McTominayi.
Non che non sia forte ma ci vuole del tempo per impattare a botte di 15/20 G+A stagionali.
E nasce un tema tattico: se io sono dominante in un duello, per esempio quello Marcandalli-Venturino, poi posso sfruttare Marcandalli come raddoppio su uno che perderei, per esempio Leo-Malen, per cui quel duello non lo perdo e annullo la tua superiorità.
E' una peculiarità della serie A, ma è un tema su cui si avvita il sistema: gli allenatori in A studiano e sono maniacali nel farlo.
In Spagna tu lanci Yamal perché coi pari età fa i solchi, ma lo lanci coi grandi perché nessuno si "approfitta" del fatto che Yamal a 16 anni è un aletta leggerina da formare.
Nel Genoa se fai giocare 10 partite Venturino gli mettono sistematicamente contro un avversario che lo strapazza e ci lasci dei punti. Dato che Venturino non diventerà mai Yamal, non lo fai.
E quindi si torna al fatto che la tattica è figlia della prudenza: uso un modulo che mi garantisce meno rischi sulla singola partita, quindi a medio termine sul campionato.